La bambina cristiana di 5 anni affidata a una famiglia musulmana

di Gianmichele Laino | 28/08/2017

bambina cristiana affidata a famiglia musulmana

La storia è stata raccontata in esclusiva dal Times. Succede a Londra, nel municipio di Tower Hamlet: una bambina cristiana di 5 anni è stata affidata a due famiglie musulmane. Le conseguenze sono inevitabili, per quello che può a buon diritto essere considerato una sorta di scontro di culture: la piccola amava la pasta alla carbonara e le è stato impedito di mangiarla per via della pancetta; inoltre, indossava una catenina con un crocifisso, che le è stata portata via.

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BAMBINA CRISTIANA AFFIDATA A FAMIGLIA MUSULMANA

Alla bambina, inoltre, è stato imposto di imparare l’arabo, mentre le veniva detto che Pasqua e Natale erano «feste stupide». Entrambe le famiglie a cui è stata affidata sono praticanti: nella prima casa, la piccola ha trovato una nuova «mamma» che indossava il niqab, mentre nella seconda la donna di casa indossava il burqa.

L’episodio è stato accertato attraverso la consultazione di documenti riservati del municipio di Tower Hamlet e attraverso le dichiarazioni anonime di un responsabile dei servizi sociali che ha descritto le evidenti difficoltà di ambientamento da parte della bambina.

«È una bambina bianca di cinque anni – ha detto al Times un amico di famiglia – è nata in questo Paese, parla inglese come prima lingua, ama il calcio, possiede un passaporto britannico ed è stata battezzata in una chiesa. Ha già sofferto il trauma di essere separata a forza dalla famiglia. Ha bisogno di un ambiente dove si sente sicura. Invece è intrappolata in un mondo dove tutto le sembra straniero e poco familiare. Questo è veramente pauroso per una bambina piccola».

BAMBINA CRISTIANA AFFIDATA A FAMIGLIA MUSULMANA, IL PRECEDENTE

Il municipio di Londra in cui è accaduto l’episodio, del resto, era già finito sotto osservazione. Gli ispettori, infatti, avevano già rilevato «gravi e diffuse mancanze nei servizi forniti ai bambini bisognosi di aiuto e protezione». In più, il capo del municipio, Luftur Rahman, in un rapporto del governo britannico del 2014, era stato segnalato come vicino ad ambienti di fondamentalisti islamici. Alle richieste del Times, i dipendenti del municipio non hanno rilasciato dichiarazioni, sostenendo di non poter parlare all’esterno dei casi individuali.

(FOTO: ARCHIVIO/ANSA)