Una balena, dentro una balena, dentro gli squali

di Redazione | 09/06/2015

Resti fossili di antenati delle balene sono stati rinvenuti nel deserto egiziano in quella che è stata soprannominata la «valle delle balene» e tra questi c’è un ritrovamento da record.

Immagine via il ministro dell'Ambiente egiziano
Immagine via il ministro dell’Ambiente egiziano

LA VALLE DELLE BALENE –

40 milioni di anni fa dove ora si trova il Wadi al-Hitan, nel deserto a una quarantina di chilometri dal Cairo, c’era il mare. Ora c’è la «valle delle balene», un deposito di fossili ormai famoso al punto da divenire oggetto di tutela dell’UNESCO, che di recente ha regalato agli archeologi la gioa di un ritrovamento davvero insolito. Il sito, scoperto nel 1902, ha finora restituito gli scheletri di 10 balene.

LA BALENA PREDATRICE –

Durante gli scavi è infatti stato trovato lo scheletro di una balena all’interno di una balena. La balena più piccola potrebbe essere un feto o anche il pasto di un basilosaurus, un antenato delle balene aggressivo come un’orca e capace di divorare anche altre balene. Così aggressivo e feroce anche nell’aspetto da essere scambiato inizialmente per un rettile e non per un mammifero, appartenente all’ordine degli Archaeoceti rappresenta l’anello evolutivo che collega gli avi terrestri delle balene con la specie evoluta come la conosciamo, da qui la grande importanza del sito.

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UN RITROVAMENTO UNICO –

Secondo il ministro dell’Ambiente egiziano, Khaled Fahmy, lo scheletro ritrovato sarebbe il primo venuto alla luce completo in tutto il mondo. Il ministro ha anche pubblicato diverse foto del ritrovamento su Facebook e spiegato che l’esemplare sarebbe poi stato spolpato dagli squali, resti dei quali sono stati trovati attorno al suo.