5 misteri ancora irrisolti degli attentati di Parigi

Attentati Parigi

, sono passati ormai diversi giorni dall’attacco dell’ISIS alla capitale francese. Il 13 novembre 2015 sono morte 130 persone, e le indagini delle autorità francesi e di quelle internazionali hanno permesso di ricostruire quanto successo. Rimangono però almeno 5 fatti non chiariti che occuperanno il lavoro degli inquirenti nelle prossime settimane.

ATTENTATI PARIGI 2015

– Il 13 novembre 2015 tre commando di terroristi, affiliati all’ISIS, hanno attaccato Parigi in luoghi distinti. Alcuni attentatori hanno tentato di entrare nello Stade de France per compiere probabilmente la strage più grave, ma si sono fatti esplodere dopo il tentativo fallito. Un altro commando ha attaccato diversi bar e ristoranti del X e XI arrondissement, mentre il terzo ha assaltato il Bataclan, noto locale parigino dove si stava svolgendo un concerto degli Eagles of Death Metal. Sette terroristi sono morti, e quattro di loro sono stati identificati. Si tratta di Omar Ismail Mostefai, Samy Amimour, che hanno colpito al Bataclan, Brahim Abdeslam, fattosi saltare in aria davanti a un ristorante, e Bidal Hafdi. Ci sono però almeno 5 punti oscuri.

    • 1. Quale è il ruolo di Abdelhamid Abaaoud? Secondo gli inquirenti Abdelhamid Abaaoud è stato il pianificatore degli attentati di Parigi, organizzato insieme ai quartieri centrali dell’ISIS con cui il terrorista franco-belga era in contatto da diverso tempo. A quanto risulta dai suoi movimenti. Abaaoud avrebbe partecipato all’assalto ai bar e ai ristoranti, e poi sarebbe tornato sul luogo degli attentati. Questo è stato rilevato dai dati di geolocalizzazione raccolti sul suo presunto smartphone.

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  • 2. Chi sono gli attentatori? Uno dei terroristi morto dopo l’assalto al Bataclan non è ancora stato identificato. Anche l’identità dei due attentatori dello Stade de France che sono arrivati in Francia come migranti non è stata accertata. Allo stesso modo non si sa chi sia la terza persona che si è fatta esplodere a Saint-Denis. Secondo alcune tracce l’uomo uccisosi durante l’assalto al nascondiglio di Abdelhamid Abaaoud avrebbe fatto parto del commando che ha colpito i bar e i ristoranti vicini al Bataclan.
  • 3. Quanti sono i terroristi in fuga? Al momento i sospetti terroristi in fuga sono 2: si tratta di Salah Abdeslam, fratello di uno degli attentatori kamikaze, e Mohamed Abrini. Salah e suo fratello avevano affittato le macchine utilizzate durante gli attentati di Parigi, una Volkswagen Polo, una Seat Leon e una Renault Clio. Nella Seat sono stati ritrovate molte armi. I due sospetti terroristi sono stati ripresi in una stazione di servizio di Parigi a bordo della Renault Clio. Non è però chiaro se la loro fuga sia stata organizzata con altri terroristi.
  • 4. Quanti sono i terroristi, e chi sono i loro complici? In Belgio sono stati compiuti numerosi arresti in seguito agli attentati di Parigi. Solo 5 persone sono però state trattenute dalle autorità inquirenti alla luce del loro presunto coinvolgimento nella strage. Tra di essi ci sono Mohammed Amri e Hamza Attou, il proprietario e il passeggero della Golf che avrebbe portato Salah Abdeslam da Parigi a Bruxelles. Non è ancora chiaro se anche queste due persone abbiano partecipato, e in che modo, agli attentati di Parigi.
  • 5. Qual è il ruolo del montenegrino arrestato in Germania? Due settimane prima degli attentati di Parigi la polizia aveva fermato in Baviera un 51enne montenegrino con un’automobile piena di armi. Era diretto verso la capitale francese, e potrebbe essere coinvolto negli attentati organizzati dall’ISIS. La sua provenienza potrebbe indicare una rete più ampia di quanto si presuma dai fatti accertati finora.

Photo credit: Thierry Chesnot/Getty Images

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