Atac: erano giornalisti di Piazzapulita i “finti controllori” sugli autobus

di Giordano Giusti | 08/09/2015

piazza pulita atac

«E voi che state facendo?» «Controlliamo i biglietti». È andata male a una troupe di Piazzapulita salita ieri intorno alle 18 a bordo della linea 409, a Roma: vestiti di tutto punto, con una camicia azzurra molto simile a quella di ordinanza dei controllori Atac, tesserino posticcio al collo e blocchetto, due giornalisti sono stati pizzicati con in mano il documento di un passeggero straniero; poco distante da loro una collega ‘armata’ di una telecamera nascosta in una borsa.

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I falsi controllori sono stati smascherati dai veri controllori dell’azienda per i Trasporti del Comune di Roma che una volta messo piede sul mezzo si sono subito insospettiti di quei due che andavano chiedendo il tagliando ai viaggiatori, ignari di essere ripresi e convinti di avere davanti persone in pieno diritto di verificare la regolarità della loro corsa.

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Tutto per un servizio, insomma, ma, secondo Atac, valicando il sacrosanto diritto di cronaca. Con un comunicato l’azienda si dice all’oscuro dell’iniziativa dei giornalisti del programma di La7 condotto da Corrado Formigli che tornerà in onda a fine mese ogni giovedì, aggiungendo che sarebbe stata svolta «attività di accertamento senza la qualifica di legge di pubblico ufficiale, e quindi in totale violazione dell’ordinamento»: da qui la decisione di avvisare i vigili urbani per l’identificazione e di rivolgersi «alle competenti autorità a tutela della propria immagine e del servizio pubblico»

Da parte sua, il giornalista di Piazzapulita ripreso nella foto, Antonino Monteleone, contattato da Giornalettismo, ha precisato: «Non abbiamo chiesto i documenti, ma – con garbo – chiesto “scusi, ma lei ce l’ha il biglietto?” – come i filmati testimonieranno. Inoltre – prosegue – non siamo stati sanzionati per alcuna violazione e abbiamo preso l’autobus successivo scoprendo che sì: i controllori esistono. E al collo non avevo appeso un “finto tesserino Atac” ma il mio abbonamento».

Non solo, Monteleone mette in evidenza anche qualche defaillance dell’Atac, visto che la troupe girava già da qualche giorno: «Abbiamo girato per diversi giorni senza che un solo autista – impegnato a messaggiare o al telefono o a conversare con qualche collega – abbia notato nulla». A questo punto non resta che aspettare la prima puntata di Piazzapulita.

IL VIDEO DELLO SPOT DI PIAZZAPULITA