Beppe Grillo e i brogli denunciati dai 5 Stelle

“Ciao sono di Messina e devo ancora votare ma una mia parente ha denunciato ciò che riporto. Anche nel mio seggio le matite erano tutte cancellabili. La polizia mi ha risposto che non poteva accogliere la denuncia perché è li solo x ordine pubblico! Il presidente non aveva un registro per mettere a verbale la mia denuncia e quindi ho dovuto scrivere su un foglio che ho fatto controfirmare al presidente ed ho fatto apporre il timbro”. Questi sono solo alcuni dei commenti sotto il post che denuncia i brogli ad Anzio sul sito di Beppe Grillo. Dopo le matite cancellabili e schede nella borsa del presidente di seggio, fioccano le denunce di presunte irregolarità lungo tutto lo Stivale.

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ALTRI BROGLI – C’è chi a Formia ha usato tutt’altro per fare la sua x: “Ho votato a Formia con una matita normale da disegno. E’ normale? Se penso che basta una banale gomma da scuola per modificare il voto senza lasciare traccia non sono tranquillo, soprattutto perché scrutinatori e presidente sono vicini alla vecchia e generosa classe politica”. Una altra denuncia arriva dalla provincia di Chieti: “Ero appena entrato nell’urna elettorale con la matita e le schede elettorali, traccio un segno su un mio foglietto e con una gomma che mi ero portato con me verifico che facilmente il segno a matita si cancella! Esco dall’urna con le schede aperte e senza alcun segno tracciato, faccio mettere a verbale al presidente di seggio l’accaduto, prova insieme a me che la matita si cancella facilmente su un foglio di carta…ma cosa ottengo in cambio?? il mio voto annullato perché sono uscito ormai dall’urna con le schede aperte! Ovviamente fatto mettere anche l’annullamento a verbale e domani querelo in questura l’accaduto”. La polemica delle matite monta sulla rete oramai da svariati giorni, quando lo stesso Beppe Grillo consigliò agli elettori di ciucciare la matita prima del voto, questo perché alcune matite copiative sarebbero “facilmente cancellabili”. “Ciao, oggi alla sezione 69 della scuola Giovanni XXII a venezia lido è sparita una matita. Sarà rilevante?” posta un ragazzo da Venezia. Da Cagliari qualcuno la porta invece direttamente da casa: “Maiali. Io ho votato con una matita indelebile portata da casa. Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Delle fobie con cui dobbiamo convivere perché siamo assuefatti dal marcio? Mi auguro davvero che non si tratti di un fuoco di paglia. Mi auguro davvero che tante coscienze siano state scosse come è capitato a me. Coraggio: facciamo la Storia”.

POLEMICI – C’è chi invece commenta contrario, ipotizzando il bene del personale di seggio: “Nessun broglio. Di solito i presidenti di seggio più scafati si trattengono una scheda in bianco per ogni consultazione elettorale perché: nel caso che nello svolgimento dello scrutinio succeda che il conto delle schede sia errato e non coincida con il numero dei votanti possono intervenire aggiungendo la scheda senza espressione di voto. quindi solo una precauzione per riparare ad una disattenzione che può capitare specialmente nei momenti di maggior afflusso. Fortunatamente i conti tornano sempre e le schede bianche non vengono utilizzate”. “Ragazzi – commenta un utente – ora non esageriamo, certo quello che ha fatto la presidente di quel seggio non è corretto e non si può fare ma parlare di brogli e processo alle intenzioni su cosa avrebbe potuto fare con le schede bianche mi sembra esagerato. Faccio il presidente di seggio dal 1993 a Perugia e di brogli non ne ho mai visti, magari lo ha fatto per paura che se non gli ritornassero i conti ne aveva due da parte, i brogli non si fanno ai seggi ma a livelli più alti, semmai , ve lo
assicuro”.

ALTERNATIVE – Come controllare tutto? Tra i commenti fioccano tutte le soluzioni possibili, non senza qualche stranezza. Un utente consiglia ai grillini di stalkerare chi esce dal seggio per capire se ha assicurato il voto: “Vi consigliamo di aggirarvi senza dare nell’occhio nelle vicinanze del seggio, e fare attenzione a coloro che ne escono dopo aver votato. Cioè se vanno a casa, o raggiungono eventuali capannelli di persone in prossimità del seggio composti principalmente da uomini (non la famiglia, quindi)”. Un altro invece pensa da sé: “Oggi in 6 o 7 sezioni dell’ufficio elettorale sul nastro carta non c’era alcun sigillo o firma. Ho provveduto a mettere una mia sigla sui vari angoli, ma perchè non si usa uno scotch da pacchi (tipo marrone) che consentirebbe con più facilità di vedere eventuali manomissioni dell’urna?”. “Ma le schede non si potrebbero numerare cosi come si fa con un qualsiasi documento ufficiale? Cosi ogni scheda sarebbe unica e non si potrebbero più sostituire con quelle bianche” aggiunge una giovane.

DISCRIMINAZIONI – C’è chi poi consiglia di non farsi autoscatti nell’urna: “Ho appena letto notizia che alcuni grillini hanno fotografato scheda elettorale dopo aver esercitato il diritto di voto, un consiglio non facciamoci prendere dall’entusiasmo, possibilità di invalidare tali voti e dopo tanta fatica sarebbe da stupidi, non aspettano altro”. E poi prosegue puntando il dito contro la fidanzata di Silvio Berlusconi: “Comunque vorrei segnalare che anche Francesca Pascale attuale fidanzata di Silvio Berlusconi è entrata nella cabina elettorale con borsetta e poteva avere il telefono”.

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