Le cose che non vorremmo più vedere in campagna elettorale

di Maghdi Abo Abia | 01/02/2013

Ragazzi, forse è davvero ora di finirla. O almeno speriamo che questa campagna elettorale si concluda il prima possibile. Più che il cimitero della seconda repubblica, per usare le parole di Tommaso Cerno, sembra più di assistere al combattimento finale al Colosseo.

COME TUTTO COMINCIO’ – Perché? Semplice. Ognuno dei protagonisti ha deciso di sacrificare i contenuti attaccando l’altro. Per farlo poi si pensa bene di negare quello che è stato fatto nei mesi passati quando si era al governo o all’opposizione. Tutto è partito quel giorno in cui il Pdl, quando decise di astenersi dal votare i provvedimenti del governo in risposta ad un “attacco” condotto da Corrado Passera negli studi di Agorà, su Rai3, ha rifiutato di accollarsi il peso della crisi dicendo che alla fine era stata tutta colpa di Mario Monti.

EUROPEISTA? – Lo stesso Pdl, una volta resosi conto che il mondo non è più quello del 1994 e che ora serve lavorare su altri canali per raggiungere l’audience desiderata ha pensato bene di unirsi al Movimento cinque stelle. Niente alleanze, per carità, ma parliamo del modo di approcciarsi al pubblico nella speranza, attraverso qualche “uscita” ben studiata, di cogliere il favore dell’elettorato, in particolar modo di quello ancora indeciso. Vi ricordate quando Berlusconi dice di essere uno dei leader più europeisti del Vecchio Continente?

USCIAMO DALL’EURO, SI – Bene. Poi si scopre che per fare un piacere alla Lega Nord riprende ad attaccare la Germania ed Angela Merkel, come se i problemi di 3 anni e mezzo d’inattività politica dipendano da Berlino. E se la Germania vince il braccio di ferro? Semplice, l’Italia uscirà fuori dall’Euro. Esattamente come dice Beppe Grillo nei suoi comizi, che è meglio la sovranità monetaria. Lo stesso Berlusconi disse mesi addietro che il fiscal compact è un danno per la crescita. Ma chi lo volle? E chi si oppone con altrettanta ferocia? Esatto. Beppe Grillo e Silvio Berlusconi.

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TOGLIAMO L’IMU – Nella speranza che M5S e Pdl capiscano che con un ritorno alla Lira ed all’uscita dell’Euro i nostri conti tornerebbero nel vecchio conio ma pagheremmo tutto, debiti compresi, con la divisa comunitaria -e come si farebbe a sopravvivere-? guardiamo alle incongruenze del Presidente del Consiglio uscente, ovvero Mario Monti, il signor “l’Imu si potrebbe togliere” mesi dopo averla messa con il suo esecutivo con l’accrescimento della detrazione da 200 a 400 euro sulla prima casa con un raddoppio della detrazione da 100 a 200, per ciascun figlio e anziano a carico fino a un massimo di 800 euro. Tutte cose che giustamente non potevano essere fatte fino a tre mesi fa per via della situazione pericolosa del nostro Paese.

LOTTE INCROCIATE – Certo, almeno non siamo arrivati alla promessa sulla principale rete televisiva nazionale di levare l’Imu come fatto nel 2008 con l’Ici salvo ritrovarselo nascosto nelle pieghe della legge su un anonimo foglietto che parla di una nuova tassa sulla proprietà -prima casa esclusa- a partire dal 2014 ma probabilmente potremmo assistere ad una cosa del genere. Almeno a sentire il tenore delle accuse incrociate che vengono lanciate dai diversi schieramenti politici. Da chi prova a paragonare una jeep acquistata coi soldi del partito ad un barattolo di nutella comprato coi fondi regionali fino a chi cerca di svicolare sulla questione Montepaschi Siena con conseguenti risposte piccate da parte avversaria al momento sembra che nessuno parli di contenuti, almeno seriamente.

 

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LE CONTRADDIZIONI DI SILVIO – Che si fa, ci si tura il naso? No, o meglio, forse sarebbe il caso di apporre la crocetta a ragion veduta. Berlusconi aveva detto che non si sarebbe candidato? Eccolo. Chiedeva a Monti di fare il “federatore dei moderati?” Ora lo descrive come il male dell’Italia, l’uomo che ci ha portato nel baratro. La tragedia, se vogliamo, è che le mille ambiguità di Sua Emittenza valgono più del progetto politico di Angelino Alfano. Poi c’è Bersani, quello della politica diversa, silenziosa, non compromessa, che cerca in tutti i modi di smarcarsi dal passato e poi si trova a malpartito quando deve giustificare alla base il suo rapporto un po’ troppo simbiotico con Montepaschi Siena. Altro che silenzio.

VI SBRANIAMO – Infatti Bersani ha subito alzato la voce cambiando strategia. “Vi sbraniamo” sperando che l’opinione pubblica ed i media si distraggano da ciò che è davvero importante. Di Grillo e delle smargiassate del movimento e delle richieste bizzarre abbiamo già detto, ma ci siamo dimenticati di aggiungere che, contrariamente a quanto affermato nei mesi precedenti -ovvero la possibilità di compiere una campagna elettorale a costo zero- il Movimento si è trovato costretto ad aprire una sottoscrizione per sostenere la campagna.

PERCHE’ AVETE VOTATO PER MONTI? – Per Beppe serve un milione di euro da recuperare attraverso una sottoscrizione volontaria. Ma non è anche questa una forma di finanziamento? Almeno il Movimento non può sentirsi coinvolto quando critica l’operato del governo tecnico. A cosa pensavano Pd e Pdl quando hanno votato le 51 fiducie al governo Monti? Perché allora doveva andare tutto bene mentre oggi sono solo critiche, per di più pretestuose? Perché il Pdl ha lasciato il potere dopo che è finito in minoranza nell’approvazione della legge di stabilità? E perché il Pd ha votato dichiarando fedeltà per poi controbattere punto per punto?

CAPRO ESPIATORIO? NO – Loro non sono cattivi. Sono stati costretti dalle contingenze. Non siamo stati noi a volere queste misure, no, è colpa di un governo tecnico affamatore di popolo. Già, ma queste decisioni qualcuno le avrà votate, no? Altro che staccare la spina. Assistiamo ad una campagna elettorale dove la connivenza delle forze politiche è più marcata che mai, oltre alla convinzione che Monti secondo il loro calcolo avrebbe fatto da parafulmine. Peccato che il Professore abbia scelto di cambiare strategia attaccando chi l’aveva sostenuto, promettendo forse la luna (cambieremo l’Imu, e chi l’ha messa? Davvero sono sufficienti 3,5 miliardi di euro per mettere a posto le casse dello Stato?) ma attaccando gli avversari sul loro campo. Una confusione totale. Meno male che mancano pochi giorni.