Tutti i modi per fregare Equitalia

Fare ricorso contro le cartelle esattoriali è facile, in alcuni casi gratuito e può portare a buoni risultati. Libero, dopo l’apertura di ieri, oggi torna sul tema spiegando cosa possono fare le associazioni dei contribuenti:

 

Per chi si trova in particolare difficoltà e ha il portafoglio vuoto, niente paura. In casi «limite» o di «particolare indigenza» Federcontribuenti mette a disposizione gratis il suo pool di esperti tributari. I clienti del Caf, invece, usufruiscono dei servizi di assistenza legale senza sborsare nulla oltre i 160 euro pagati per i servizi relativi alle dichiarazioni dei redditi (cioè per la compilazione dei modelli Unico e 730).

Alcune istruzioni operative vengono fornite,peraltro, già al telefono grazie al numero verde 800173613:

«Quando arriva una cartella esattoriale – spiegano dall’associazione – la cosa più importante è essere tempestivi, recarsi presso l’agenzia Equitalia e chiedere allo sportello un estratto a ruolo a proprio nomeo a nomedel ricevente la cartella». Si tratta di una mossa indispensabile. «Questo è un passaggio obbligato in quanto Equitalia non invia mai tutti i debiti insieme. Di solito lascia dormire quelli recenti per aumentare l’importo tra tassi di interessi e aggio». Una volta messo in tasca l’estrat – to, basta studiare il documento e andare a caccia di errori. Una procedura, come già accennato, che Federcontribuenti svolge a costo zero. Secondo l’associazione «nell’80% dei casi si trovano debiti prescritti. Per esempio vecchie multe del codice della strada di 6 o addirittura di 10 anni. Oppure bolli auto e bollette della Tarsu » che possono essere cestinate. Ma la cancellazione dei debiti prescritti non è una operazione semplicissima. «Equitalia non cancella dai suoi archivi debiti non dovuti e non lo fa se il cittadino non eccepisce le cartelle, una per una. Il sistema della difesa del contribuente, nel tempo, è stato trasformato inun marchingegno complicato, per depistare e sfiancare il contribuente. Con un notevole costo per lo Stato, inoltre».

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