Milan, conti in rosso e futuro in nero. Arriva una nuova indagine della Uefa sul Fair Play Finanziario

di Enzo Boldi | 10/04/2019

Milan Fair Play Finanziario
  • Il Milan è stato deferito dalla Uefa alla camera Arbitrale per non aver raggiunto il pareggio di bilancio

  • L'indagine riguarda il triennio che va dal 2016 al 2018, tra cui l'anno di presidenza di Li Yonghong

  • Nella stagione 2017/2017 è stato registrato un passivo da 126 milioni di euro

Tornano le storie tese tra il Milan e la Uefa. La Federcalcio Europea ha infatti deferito, nuovamente, il club rossonero per il mancato rispetto del pareggio di bilancio. Questa valutazione non è collegata a quella della Camera Arbitrale della scorsa volta che è ancora all’analisi del Tas dopo il ricorso della società adesso di proprietà del fondo Elliot, ma riguarda il rispetto dei paletti «nel corrente periodo di osservazione determinato nella stagione 2018-19 e riguardante gli esercizi conclusi nel 2016, 2017 e 2018».

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La Uefa ha poi detto che non rilascerà altri commenti su questa vicenda, ma per il Milan i tempi si fanno abbastanza difficili. A rendere la situazione complicata è il bilancio che va dal primo luglio 2017 al 30 giugno 2018, l’unico relativo alla gestione dell’ex proprietario cinese del Milan Li Yonghong. I numeri di quella gestione parlano di un passivo di 126 milioni di euro, ed è stato approvato lo scorso 25 ottobre dal nuovo proprietario, il fondo statunitense Elliott, subentrato a luglio.

Il Milan (nuovamente) nel mirino della Uefa per il FFP

E proprio su quello la Uefa, che prima aveva indagato e condannato il Milan (con tanto di esclusione dalle coppe europee scongiurata solamente dal Tas che, comunque, ha multato i rossoneri per 12 milioni di euro, ha imposto una limitazione a 21 giocatori nella lista Uefa per due stagioni e l’esclusione dalle coppe in caso di mancato pareggio di bilancio nel 2021) sui bilancio delle gestioni del triennio 2014-2017. Quindi si apre un nuovo capitolo di una vicenda che, solo apparentemente, sembra essersi risolta.

La pessima gestione di Li Yonghong

Le spese folli portate avanti del vecchio proprietario Li Yonghong – che, tra l’altro, non hanno portato ad alcun risultato sportivo considerevole, se non con la partecipazione all’Europa League -, hanno contribuito a  questa nuova indagine da parte della Uefa che, adesso, valuterà con attenzione il da farsi. Il Milan è recidivo e le eventuali sanzioni future potrebbero essere tutt’altro che semplici da digerire. Sia per i tifosi, sia per il nuovo corso dirigenziale.

(foto di copertina: Daniele Mascolo/Xinhua via ZUMA Wire)