In aumento le erogazioni di Piccoli prestiti: ecco le novità 2019

di Redazione | 22/03/2019

piccoli prestiti

In Italia nel 2018 le richieste di piccoli prestiti sono state in costante ascesa e si prevede un andamento simile anche per il 2019. È questo quello che emerge dall’indagine portata avanti dallo staff del sito ipiccoliprestiti.com che ha analizzato oltre 1000 richieste di preventivo. Insomma, seppur ancora ci sia molto da fare, le erogazioni di finanziamenti a privati e famiglie sono in aumento, in particolar modo per gli importi di piccola entità, ossia quelli al di sotto dei 5 mila euro.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare il punto della situazione. I prestiti finanziari sono quasi sempre sinonimo di prestito personale, ovvero un finanziamento non finalizzato e con importo prefissato. Questi piccoli prestiti spesso vengono concessi entro le 48 ore in caso di approvazione della richiesta e poi devono essere rimborsati in base a un piano di ammortamento molto preciso e con rate costanti.

All’interno di ogni rata viene dilazionato parte dell’interesse dovuto al finanziatore. In Italia si scelgono quasi sempre finanziamenti a tasso fisso. I tassi vengono concordati prima della concessione del credito.

I prestiti finanziari possono essere divisi in due categorie principali:

* I Prestiti non Finalizzati: si tratta di quei prestiti che vengono concessi a prescindere dalla specifica dell’acquisto di un determinato bene o servizio. Sono richiesti da chi ha semplicemente bisogno di liquidità.

* Prestiti Finalizzati: quest’altra categoria di prestiti invece viene erogata esclusivamente per l’acquisto di un certo bene e servizio che va specificato al momento della stipula del contratto di prestito.

Tra i prestiti finanziari vanno fatti rientrare anche i prestiti ai dipendenti. Con questo si intendono i finanziamenti che richiedono come garanzie parte del reddito del lavoratore dipendente o del pensionato, come la cessione del quinto.

I piccoli prestiti con delega

Un prestito con delega è una forma di finanziamento potenziato. Ma questo cosa significa? Che vengono richiesti soltanto quando si chiedono in prestito importanti somme di denaro, oppure quando il richiedente ha una difficile storia finanziaria o debiti alle spalle.

In genere questo prestito è concesso soltanto ai lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato, ma è erogato anche a soggetti come enti e aziende convenzionate con tale forma finanziaria. Un prestito con delega può essere concesso a dipendenti con un minimo di sei mesi di anzianità. L’importo della rata può giungere fino ad un massimo di 1/3 dell’intero stipendio netto mensile. Questo tipo di prestiti vengono anche detti del “doppio quinto” in quanto la quota richiesta è il doppio proprio della classica cessione del quinto. Lo possono richiedere anche i dipendenti di aziende private a patto che abbiano un contratto a tempo indeterminato.

Le modalità di restituzione di questo prestito prevedono ammortamenti lunghi che possono arrivare anche a 10 anni. Le garanzie a copertura di questi prestiti devono garantire all’istituto il rimborso della quota versata. I prestiti con delega sono pensati anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, ovvero gli ex iscritti all’INPDAP, la formula di prestito in quel caso è detta Prestito Pluriennale Garantito.

Piccolo Prestito Fiduciario, in cosa consiste?

Questa tipologia di prestito è una forma di finanziamento non finalizzato all’acquisto di un bene di consumo. Per questo seppur si tratta di un buon prestito non è il massimo per chi ha necessità di ottenere liquidità immediata.

L’istituto di credito che sceglie di emettere un prestito fiduciario lo fa tramite bonifico oppure tramite assegno ordinario. Si può ottenere questo prestito anche se si hanno altri finanziamenti in corso, a condizione che la somma ricevuta non vada a gravare troppo sulle entrate del richiedente.

Il rimborso del prestito fiduciario avviene tramite cambiali che permettono ai dipendenti pubblici o privati di non avere trattenute sulla propria busta paga.

Un prestito fiduciario è qualcosa di flessibile, infatti viene concesso anche a studenti che si siano dimostrati meritevoli. Ad esempio, una convenzione di questo tipo per studenti è stata stipulata da Unicredit con l’università di Bologna.

Prestito Agevolato

Un prestito agevolato ha la caratteristica che non viene applicata nessuna misura precauzionale a tutela dell’intero ammontare del prestito. A richiedente possono essere concesse particolari agevolazioni riguardo ai tassi di interesse applicati, ma sempre in base a dei prerequisiti.

In più i prestiti agevolati possono essere maggiormente dilazionati nel tempo: come? Si può fare richiesta di sospensione del rimborso. In alcuni casi può essere anche azzerato del tutto il tasso di interesse associato.

Per queste caratteristiche il prestito può essere anche definito “prestito a tasso di interesse abbattuto” e può anche essere concesso un mutuo di questo genere.

L’agevolazione in altri casi può anche riferirsi alla mancanza di richiesta di garanzie minime, oppure al limite riguardante la somma da poter richiedere, o anche alla durata massima del prestito e la dimensione delle rate.

Questo prestito infatti spesso è legato all’acquisto di apparecchiature didattiche per studenti, come computer, materiali per esperimenti o altro tipo di materiale didattico. Il prestito agevolato viene usato anche per il sovvenzionamento e sviluppo di aziende importanti legate al settore giovanile e all’occupazione.

Prestito Bancario: la forma più comune

In Italia sono principalmente le banche a concedere prestiti. Per prestito bancario infatti si intende sempre il prestito offerto da istituti di credito per un periodo di tempo limitato e secondo interessi prestabiliti in base al mercato finanziario.

Le banche si dimostrano disposte a concedere prestiti soltanto se il richiedente ha avuto una condotta finanziaria soddisfacente nel corso della sua vita. Non bisogna essere iscritti alla lista nera dei cattivi pagatori altrimenti non si riceverà mai un prestito.

Nella maggior parte dei casi gli istituti richiedono la presenza di garanzie minime per procedere all’erogazione del prestito.

Anche le piccole e medie imprese possono richiederlo, ma non sempre viene concesso il credito in quanto si devono adempiere alcuni obblighi riguardanti il fatturato dell’azienda stessa che dimostri di poter restituire facilmente il credito ottenuto.

I prestiti bancari talvolta sono i meno convenienti perché i tassi di interesse possono essere troppo elevati e quindi proibitivi per il richiedente, specialmente nei casi in cui il richiedente non può offrire garanzie importanti o per importi di piccola entità.