Hanno messo una microspia nei pressi della casa di Mattarella a Palermo

di Redazione | 17/02/2019

microspia mattarella
  • Una microspia è stata ritrovata a pochi passi dall'abitazione a Palermo di Sergio Mattarella

  • La procura del capoluogo siciliano indaga su un caso misterioso

  • C'è coincidenza con il furto delle plafoniere nell'androne del palazzo dove il presidente della Repubblica risiede quando torna in Sicilia?

Una situazione inspiegabile si è verificata nei giorni scorsi, nei pressi del condominio palermitano dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella risiede per brevi periodi. Il Capo dello Stato, infatti, è solito tornare nella casa di famiglia quando si reca in Sicilia. Eppure, neanche tra le mura amiche può dirsi davvero al sicuro. La procura di Palermo ha avviato un’indagine su un complesso apparato fatto di microspie collegate a un apparecchio (telecamere o smartphone o pc) rinvenuto all’interno di una cassettina dell’Enel di fronte all’abitazione del presidente della Repubblica.

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Microspia Mattarella rinvenuta in via Pipitone Federico

A riportarlo, oggi, è Salvo Palazzolo su Repubblica, dopo averne avuto notiza dalla stessa procura palermitana. Un caso davvero misterioso, dal momento che le ricetrasmittenti – inserite in una cassettina minuscola ritrovata da un tecnico della luce durante un sopralluogo di routine – sembrano essere piazzate lì da un professionista. L’abitazione del presidente della Repubblica è sempre sotto osservazione e non si capisce chi abbia potuto collocare un’apparecchiatura così sofisticata a pochi passi dalla sua residenza siciliana.

Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori, tutte però che non trovano al momento sbocchi. Si era pensato anche a un’operazione di polizia realizzata per controllare qualche abitante dell’area per tenerlo sotto osservazione, ma non c’è nessuna autorizzazione da parte di nessun giudice per l’installazione di quell’apparecchiatura. Qualche mese fa, tra l’altro, sempre all’interno del condominio di Mattarella si era verificato il furto di alcune plafoniere nell’androne del palazzo. Una circostanza che, in una condizione del genere, non sembra poter escludere la coincidenza, visto il valore simbolico degli oggetti portati via.

Cosa non torna nel caso della microspia Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è al momento l’istituzione con il più alto indice di gradimento in Italia. Le sue operazioni di mediazione, infatti, si sono rese necessarie in più occasioni per risolvere questioni spinose, non ultima quella della crisi diplomatica della Francia con l’ambasciatore di Parigi che è rientrato a Roma soltanto dopo una telefonata del Capo dello Stato a Emmanuel Macron. Senza contare, poi, i trascorsi familiari di Mattarella, con il fratello Piersanti che, da presidente della Regione Siciliana, è stato ucciso dalla mafia. Insomma, il ritrovamento casuale di una microspia nei pressi della casa del presidente della Repubblica non è passato inosservato e desta preoccupazioni. A gettare ulteriore inquietudine, le tempistiche: il giorno del blitz in via Pipitone Federico, dove è situato il condominio, le trasmissioni della ricetrasmittente sono state interrotte.

FOTO: ANSA/GIANDOTTI/UFFICIO STAMPA QUIRINALE