Cesare Battisti passerà i primi sei mesi da solo in cella e in isolamento diurno

di Enzo Boldi | 14/01/2019

Cesare Battisti, isolamento diurno
  • Cesare Battisti sarà tradotto nel carcere romano di Rebibbia

  • La sua pena inizierà con un periodo di isolamento in cella

  • Il terrorista tradito da Facebook e dal suo vizio dell'alcol

Non appena metterà piede sul suolo italiano – con il suo arrivo previsto per le 11.30 all’aeroporto di Ciampino, atteso anche dal ministro dell’Interno Matteo SalviniCesare Battisti sarà tradotto nel carcere romano di Rebibbia, dove inizierà a scontare la sua pena all’ergastolo, come confermato anche dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Per il terrorista legato ai Pac, arrestato la scorsa notte in Bolivia, ci sarà una cella riservata e un primo periodo di isolamento diurno, durante il quale non potrà entrare in contatto con gli altri detenuti del penitenziario capitolino.

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A attenderlo al suo arrivo, oltre al già citato Salvini, ci saranno anche gli uomini del Gom, il reparto operativo mobile della Polizia Penitenziaria, che condurranno Cesare Battisti in uno dei reparti di alta sicurezza del carcere di Rebibbia. Per i primi suoi mesi della sua detenzione il terrorista vivrà in una cella in solitaria e gli sarà vietato di entrare in contatto con gli altri detenuti del penitenziario romano. Un isolamento diurno che dovrebbe durare almeno mezzo anno, come per tutti i condannati all’ergastolo per crimini legati al terrorismo.

Cesare Battisti ‘beffato’ da Facebook

A tradire Cesare Battisti sono stati i suoi vizi e i suoi messaggi su Facebook. Come racconta Il Messaggero, gli investigatori lo hanno trovato alticcio, consci del suo amore per l’alcol diventato sempre più forte negli ultimi tempi. Per gli uomini della polizia boliviana, dell’Interpol e gli 007 dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) e dell’Antiterrorismo, questa sua vita fuori dalle righe è stata di grande aiuto per la sua cattura.

Atteso a Rebibbia e tradito dall’alcol

Tra le tante contraddizioni, inaspettate per un genio della fuga e delle evasioni come Cesare Battisti, c’è stato anche la spasmodica esigenza di mettersi in contatto con il resto del mondo attraverso i social network. Il tracciamento dei suoi accessi a Facebook e i suoi messaggi (comprese le e-mail) hanno consentito agli inquirenti che erano sulle sue tracce di stringere il cerchio attorno a lui.

(foto di copertina: ANSA)