L’ex tesoriere della Lega: «49 milioni? Spesi in pu****e perché ce l’avevamo duro»

di Redazione | 10/01/2019

Stefano Stefani

Arriva direttamente dal tribunale di Milano una pittoresca spiegazione sui 49 milioni di rimborsi elettorali che la Lega non riesce più a ritrovare. A darla è Stefano Stefani, ex tesoriere del Carroccio, che si è recato in tribunale per testimoniare nel processo a carico dell’ex avvocato della Lega Matteo Brigandì. «Belsito è un disonesto, ne ho avuto abbastanza delle vostre interviste: lui è stato condannato e quindi è un disonesto».

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Stefano Stefani e la sua versione sui 49 milioni della Lega

Alla richiesta incalzante del giornalista di Repubblica, che ha girato queste immagini, sul fatto che questi soldi siano così tanti e siano spariti, allo stesso modo, troppo velocemente, Stefano Stefani ha risposto: «Perché avevamo un mucchio di puttane in giro – dice – e noi avevamo sempre l’uccello duro».

Una risposta che ricorda da molto vicino il motto di Umberto Bossi della prima ora, senza dubbio ironica anche se condita di pessimo gusto. Dalle sue parole, si evince l’astio che Stefani ha nei confronti dell’ex tesoriere della Lega Belsito, condannato e autore di una dei più grandi casi politici degli ultimi tempi.

Stefano Stefani ha poi dato la sua versione dei fatti sull’esatta collocazione dei 49 milioni della Lega: «Tutte le spese sotto la mia gestione – ha concluso – sono rendicontate e certificate. Vorrei sapere anche io perché li stanno cercando in Lussemburgo».

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