Luigi Di Maio invita i gilet gialli alla disobbedienza e prova a ‘vendergli’ Rousseau

di Enzo Boldi | 07/01/2019

Luigi Di Maio, gilet gialli
  • Luigi Di Maio appoggia in pieno le battaglie dei gilet gialli

  • Gli ricordano i primi vagiti del Movimento Cinque Stelle

  • Offre loro Rousseau per dare vita alla loro democrazia partecipativa

Viva la disobbedienza, ma solo quando non è contro di me. L’articolo pubblicato questa mattina sul Blog dalle Stelle e firmato da Luigi Di Maio è un manifesto di vicinanza dei Cinque Stelle al movimento che, ormai da un paio di mesi, si è reso protagonista delle feroci proteste nelle piazze francesi contro il governo guidato da Emmanuel Macron. Manifestazioni, lunghe marce e cordoni sono spesso sfociati in violenti tafferugli con le forze armate transalpine, con numerosi morti e feriti nel corso di questi scontri. E, nonostante ciò, Di Maio chiede loro di non mollare.

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«Gilet gialli, non mollate – scrive Luigi Di Maio nell’incipt del suo articolo sul Blog delle Stelle -. Dall’Italia stiamo seguendo la vostra battaglia dal giorno in cui siete comparsi per la prima volta colorando di giallo le strade di Parigi e di altre città francesi. Sappiamo cosa anima il vostro spirito e perché avete deciso di scendere in piazza per farvi sentire. In Francia, come in Italia, la politica è diventata sorda alle esigenze dei cittadini che sono stati tenuti fuori dalle decisioni più importanti che riguardano il popolo. Il grido che si alza forte dalle piazze francesi è in definitiva uno: ‘fateci partecipare!’».

Luigi di Maio invita i gilet gialli a non mollare

Peccato che il modello a cui fa riferimento Di Maio nella propria standing ovation ai gilet gialli sia già naufragato nei primi mesi con il Movimento 5 Stelle alla guida dell’Italia. Da più parti diversi senatori – compresi quelli già epurati dai probiviri – e deputati hanno lamentato la mancanza assoluta di ‘partecipazione’ dei parlamentari stessi nelle decisioni collegiali, che continuano a vivere delle scelte di una sola testa pensante. A testimonianza di tutto ciò ci sono anche le promesse non mantenute: dal No Tap, al No Ilva fino ad arrivare al Forse Tav.

Di Maio, poi, trova grandi affinità tra il M5S e i gilet gialli: «È lo stesso spirito che ha animato il MoVimento 5 Stelle e migliaia di italiani fin dal 4 ottobre del 2009, il giorno della nostra nascita. E da quel momento non ci siamo mai fermati. All’inizio dovevamo sopportare le prese in giro dei vecchi politici e gli attacchi feroci dei media. Oggi siamo al governo e chi ci prendeva in giro oggi è scomparso dalla scena politica».

Cosa fare? ‘Vendergli’ Rousseau

«Il MoVimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno – conclude Di Maio -. Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau, per esempio call to action per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni. È un sistema pensato per un movimento orizzontale e spontaneo come il vostro e saremmo felici se voleste utilizzarlo».

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)