La Camera ha approvato la Manovra (che dovrà essere riscritta)

di Enzo Boldi | 08/12/2018

Manovra
  • La Camera dei deputati ha approvato il testo della Manovra 2019

  • Ieri sera aveva ottenuto il voto di fiducia con gli stessi numeri: 312 sì

  • Tria apre a un accordo con l'Unione Europea

Via libera dell’Aula della Camera alla legge di bilancio con 312 sì e 146 no. La Manovra, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia di Montecitorio, passerà la prossima settimana all’esame del Senato in seconda lettura. Due parlamentari si sono astenuti dall’esprimere un parere (favorevole o contrario) sulla nuova versione del provvedimento compilato da Palazzo Chigi e dal ministero dell’Economia.

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In settimana inizierà l’iter della Manovra a Palazzo Madama, con i vari articoli della nuova Legge di Bilancio che saranno valutati e – in caso – modificati dalle varie commissioni del Senato della Repubblica. Ieri sera il testo della Manovra, che dovrà comunque essere riscritto seguendo le indicazioni dell’Unione Europea, dopo la bocciatura di due settimane fa, aveva ottenuto la fiducia con gli stessi numeri.

Manovra, Tria apre all’accordo con l’Unione Europea

«Un accordo con la Ue sulla manovra è possibile, dipende da quello che si deciderà da una parte e dall’altra – ha spiegato il ministro dell’Economia Giovanni Tria a margine dei lavori in Aula -. Stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari e facendo le stime dettagliate». Lo stesso capo di via XX Settembre ha sottolineato come ci voglia un accordo politico per il nuovo testo della Legge di Bilancio.

Un voto a una manovra che non esiste

Il voto di fiducia di ieri sera alla Camera e quello di oggi per l’approvazione della Legge di Bilancio, sono stati – in realtà – inutili. Il testo approvato, infatti, dovrà essere completamente riscritto, o almeno per quel che riguarda molte delle linee guida del testo della Manovra. Il tutto dopo la bocciatura dell’Unione Europea che ha ritenuto troppo elevato lo sforamento del rapporto deficit/pil al 2,4%. Il governo dovrà abbassare questo numero di diversi decimali: c’è chi parla dello 0,2% e chi dello 0,4%. Cifra che può sembrare piccolissima, ma che sui numeri di una Legge di Bilancio rappresentano milioni di euro

(foto di copertina: ANSA/ UFFICIO STAMPA QUIRINALE/ PAOLO GIANDOTTI)

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