«La setta dei no Euro funziona come il marketing multilivello di Herbalife»

di Gianmichele Laino | 06/12/2018

no euro
  • I no euro sono al governo con Claudio Borghi e Alberto Bagnai

  • Un ex collaboratore, Federico Bosco, spiega al Foglio come funziona quella che definisce "setta"

  • "Si tratta dello stesso meccanismo del marketing piramidale di Herbalife"

David Allegranti per il Foglio è riuscito a intercettare un membro di quella che viene definita la «setta dei no euro». Federico Bosco, ormai uscito dal giro che fa capo ad Alberto Bagnai e a Claudio Borghi – economisti di punta della Lega che, un tempo, propagandavano l’uscita dell’Italia dall’euro – ha accettato di parlare del meccanismo che regola la propagazione del messaggio anti-moneta unica in Italia, specialmente sul web.

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Come funzionano i no euro

Tra le tante cose riportate all’interno dell’articolo, una in particolare colpisce. Perché fa capire come un messaggio politico – sebbene sbagliato sotto qualsiasi punto di vista, anche analizzandolo con rigore scientifico e con oggettività – possa passare e avere successo in virtù delle strategie del marketing piramidale o multilivello.

Alberto Bagnai e Claudio Borghi, in modo particolare, vengono definiti dallo stesso Bosco «i guru della setta»: sono al vertice, più in alto di loro non c’è nessuno. Hanno il dominio incontrastato sui social network, specialmente su Twitter, un media particolarmente adatto a questo tipo di messaggio. Prima, infatti, era una nicchia di cui è stata cavalcata la crescita. Adesso rappresenta, per molti organi di informazione, una sorta di rullo d’agenzia. Chiaro che più vengono diffusi determinati messaggi, più questi avranno visibilità mediatica.

Il paragone tra i no euro ed Herbalife

Per fare ciò si utilizza proprio il metodo Herbalife. «Al di sotto dei grandi guru – dice Bosco al Foglio – ci sono dei sottoguru, piccoli guru influencer sui social, gli aspiranti tali e i nuovi adepti. Il nuovo adepto inizia a credere nel messaggio diffuso dalla comunità, decide di diventare un diffusore/venditore dello stesso utilizzando i social network. Se ha successo acquisisce followers, fino a diventare lui stesso un piccolo guru».

Da lì in poi, il passaggio arriva di conseguenza. Se si è particolarmente in gamba come piccoli guru, si può puntare a diventare sotto-guru, scrivendo articoli sui giornali, andando ospiti in trasmissioni tv, scrivendo libri, magari – visto il grande rispetto di cui godono i no-euro nel governo, con Bagnai presidente della commissione Finanza e Borghi presidente della commissione Bilancio – entrare in politica.

Il tutto, ovviamente, mentre l’obiettivo della setta – stando alle dichiarazioni di quelli che vengono definiti ‘guru’ – si allontana sempre di più. Borghi e Bagnai, da diverso tempo, vanno in tv a dire che non hanno alcuna intenzione di uscire dall’euro, subito dopo il loro ingresso in politica. Gli adepti, però, sono convinti che si tratti esclusivamente di una strategia. «Il santone non offre mai la certezza assoluta della ricetta miracolosa – dice in chiusura il no-euro pentito -, sono gli adepti a crederci».

FOTO:  ANSA / ETTORE FERRARI

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