L’ex inviato Dino Giarrusso (M5S): «Le Iene su Di Maio hanno fatto il loro lavoro»

di Redazione | 05/12/2018

giarrusso
  • L'ex inviato delle Iene Dino Giarrusso, alle Politiche candidato per il M5S, parla dei servizi sulla famiglia di Luigi Di Maio

  • «Hanno fatto il loro lavoro, Ma - dice - qualcuno ha cavalcato una vicenda che, se avesse riguardato un altro, sarebbe finita subito»

  • La critica è rivolta ai giornali che hanno ripreso per giorni i video del programma Mediaset

«Vedo molti che stanno usando la vicenda del padre di Luigi Di Maio per lavarsi la coscienza. I miei ex colleghi hanno fatto il loro lavoro, ma come la stampa sta cavalcando il caso è sconcertante». È il pensiero espresso sulle polemiche che travolgono in questi giorni il vicepremier di Pomigliano d’Arco da Dino Giarrusso, fino allo scorso anno inviato de Le Iene, poi candidato per il M5S alle Elezioni Politiche ed oggi segretario particolare del viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano (di Gianluca Roselli) l’ex Iena difende i colleghi ma critica i giornali che attaccano il leader del Movimento, sostenendo che alcuni servizi vengono «ripresi per giorni» ed altri «ignorati».

L’ex inviato Giarrusso (M5S): «Le Iene su Di Maio hanno fatto il loro lavoro»

Giarrusso sostiene che sia «in atto un tentativo di far sembrare il M5S una forza politica come le altre». «Ma – continua – non è così. Innanzitutto quella del padre di Di Maio è una vicenda risibile, accaduta molti anni fa, quando lo stesso Luigi, che non ha alcuna responsabilità nemmeno indiretta, non era ancora in politica. Storia diversa, quindi, dai casi Renzi e Boschi. In secondo luogo, finora tutti gli esponenti M5S invischiati in vicende anche solo dubbie sono stati allontanati. Non mi risulta che negli altri partiti accada lo stesso».

L’ex Iena al Fatto Quotidiano sottolinea di non aver mai avuto la sensazione che al programma si lavorasse a un servizio o a un altro per motivi politici, precisa poi che ogni video da mandare in onda viene prima vagliato dall’ufficio legale Mediaset per evitare azioni legali, ma ricorda anche quando gli fu vietato di mandare in onda un secondo servizio sugli scontrini e i rimborsi spese di Matteo Renzi ai tempi in cui era presidente della Provincia. «Ci rimasi male, ma andai avanti», dice Giarrusso. Sul caso Di Maio poi aggiunge: «I miei ex colleghi hanno fatto il loro lavoro come sempre, e Di Maio non è scappato a differenza di altri. Qualcuno a quel punto ha deciso di cavalcare e strumentalizzare una vicenda che, se avesse riguardato un altro partito, sarebbe finita in due giorni».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)