La polemica sulla borsa Hermés di Virgina Raggi (che non è una Hermés)

di Enzo Boldi | 31/10/2018

Raggi Hermés
  • La polemica sulla borsa di Virginia Raggi dopo le parole contro i manifestanti

  • La sua Hermés, in realtà, è fatta da un artigiano romano

  • La video-denuncia fatta dal marito Andrea Severini su Facebook

In tempo di spread che sale all’impazzata, di economia italiana traballante e di Pil fermo ogni giorno, non appena ci si sveglia, si va a controllare la Borsa. A Roma, però, negli ultimi giorni non si è parlato di mercati azionari, ma degli accessori indossati di Virginia Raggi. La pietra dello scandalo è stata la dichiarazione della Sindaca di Roma dopo la manifestazione di sabato scorso contro la sua amministrazione: «Un agglomerato di piddini popolato da signore con borse firmate da mille euro». Parole che hanno indignato e hanno portato alla luce fotografie della numero uno del Campidoglio e del suo outfit, fino a trovare una foto di lei con in mano una borsa Hermés (dal valore che oscillava tra i 2mila e i 9mila euro). Ma non è così: quella con cui è stata immortalata Virginia Raggi è una borsa artigianale comprata in un negozio di Piazza di Spagna.

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A denunciare la fake-news, con tanto di video-testimonianza sul proprio canale Facebook, è stato Andrea Severini, marito (che dallo scorso aprile è tornato a vivere con la Sindaca dopo la separazione) di Virginia Raggi che ha fatto un giro nell’armadio della consorte e ha trovato la tanto contestata borsa oggetto di critiche. «Come potete vedere – spiega Severini – non si tratta di una Hermés, come denunciato dai giornali. Questa è un’opera di Maurizio Righini, un artigiano di piazza di Spagna a Roma».

La video-denuncia del marito di Virginia Raggi

La borsa in questione, che è quella denunciata da molti articoli in giro sui social e sui giornali, è – quindi – un accessorio creato artigianalmente da Maurizio Righini (che comunque assomiglia molto a una Hermés) che costa – all’incirca – 100 euro, come si può anche vedere dai vari siti online di e-commerce che vendono articoli dell’artigiano romano di Piazza di Spagna. Insomma, il marito di Virginia Raggi ha ragione.

No Hermés no cry

Niente Hermés, per Virginia Raggi. Anche se sia lei che il marito potrebbero permettersi di comprare abiti e accessori di quel livello, come lui stesso ha detto nel suo video su Facebook. Meglio spendere meno e dare i acquistare prodotti di grandissimi artigiani italiani. Anche se ora, per Natale, Andrea Severini sa cosa poter regalare a sua moglie.

(foto di copertina: da Facebook Andrea Severini)