Partita l’operazione “Mediterranea”: svolgerà azioni di monitoraggio dei soccorsi in mare

di Gaia Mellone | 04/10/2018

scafisti italiani

È partita dalle coste italiane “Mediterranea“, la prima missione italiana in acque internazionali. Il rimorchiatore italiano “mare Ionio” ha lasciato mercoledì notte il porto di Augusta e si sta dirigendo verso la costa Libica, seguita dalla barca appoggio spagnola “Burlesque”.

La nave svolgerà nel mare Mediterraneo un’azione di monitoraggio dei drammatici viaggi dei migranti verso le coste italiane, greche e maltesi. Mentre i governi spesso si “rimbalzano” le navi che compiono i soccorsi in mare, donne uomini e bambini si trovano a dover affrontare pericolosi viaggi pieni di stenti. Dietro all’operazione di testimonianza e denuncia vede la partecipazione di diverse associazioni onlus e ONG, tra cui Arci nazionale, Ya Basta  di Bologna, Sea-Watch, il magazine online I Diavoli e l’impresa sociale Moltivolti di Palermo.

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A garantire il progetto, sia d aut punto di vista economico che politico, un gruppo di parlamentari composto da Nichi Vendola, Nicola Fratoianni, Erasmo Palazzotto e Rossella Muroni. Insieme a loro, partecipano anche  esponenti del mondo della cultura  e giornalisti di diverse testate, che sono già a bordo della nave.

Per spiegare le operazioni che vedranno protagonista  la nave Mediterranea è stata convocata una conferenza stampa oggi pomeriggio alle 15 presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale di Roma, con l’intervento di Alessandra Sciurba e Ada Talarico della rete Mediterranea, Giorgia Linardi di Sea-Watch, Veronica Alfonsi per Open Arms e Sandro Veronesi. 

(Foto: ANSA / ETTORE FERRARI)

 

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