Altro che Black Mirror, Cina e Apple assegnano dei punteggi a cittadini e utenti

di Gaia Mellone | 21/09/2018

Assegnare un punteggio alla persone: non è il fantacalcio, e neanche una puntata di Black Mirror. La realtà sta pericolosamente superando la fantasia, avvicinandosi alla dispotica serie tv. Lo fa la Cina, che assegna un punteggio ai suoi cittadini, e lo fa anche Apple, che stabilisce una classifica degli utenti tracciati.

Cina, dal 2020 la Scorecard dei cittadini che premia i più bravi

Il sistema verrà introdotto dal partito comunista nel 2020, dando un punteggio fino a 800 ai 1.4 miliardi di cittadini del paese servendosi di 200 milioni telecamere di sorveglianza con intelligenza artificiale posizionate nelle principali città che utilizzano tecnologia di riconoscimento facciale, scansione del corpo e geo-localizzazione. Le valutazioni verranno date in base alle attività più disparate dei cinesi: dall’evasione fiscale fino all’acquisto di prodotti al supermercato “non ben visti” dal governo come l’alcol o i videogiochi violenti. Un punteggio verrà assegnato anche a chi fuma in zone non consentite. Chi invece si comporta bene e mantiene il punteggio alto, potrà godere di una serie di allettanti benefit, come sconti sui mutui, trattamenti VIP negli aeroporti, accessi preferenziali ad università esclusive. I peggiori invece verranno esclusi da offerte di lavoro, non potranno mandare i loro figli a studiare nelle scuole migliori e non potranno neanche accedere all’internet super veloce. Insomma, sembra proprio la puntata di apertura della terza stagione di Black Mirror, “In caduta libera”, dove il personaggio Lacie cerca di guadagnarsi un punteggio sempre più alto per poter accedere agli strati più alti della società, fatta di feste esclusive, sconti, promozioni di carriera e tanta falsità. Ma finisce male, e per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, basta ascoltare direttamente Charlie Brooker, l’autore della serie.

E le prime vittime sono già state fatte: dopo una serie di tweet poco “gradevoli” al governo, il giornalista si è visto bloccare la prenotazione di un volo perché considerato “non degno di fiducia” in base al suo punteggio, abbassato da una serie di tweet poco graditi dall’alto. Parlando con la CBS ha detto «Non posso comprare una casa, non posso mandare i miei figli alla scuola privata. Mi sento come se fossi controllato dalla lista tutto il tempo». Il governo cinese però non vede nessuna pericolosità nel sistema, grazie ai risultati positivi ottenuti dai test pilota. L’obbiettivo non è quello di controllare i cittadini come una sorta di Grande Fratello ma promuovere un miglioramento sociale, premiando i cittadini più onesti e rigorosi.

Anche Apple ha la sua lista di utenti preferiti

La creazione della lista a punti Apple è apparsa con l’ultimo aggiornamento della privacy su iTunes Store, rilasciato con il lancio dei nuovi iPhone Xs e iPhone Xs Plus. «Al fine di identificare e prevenire forti, le informazioni sull’utilizzo del tuo dispositivo, incluse il numero di email e telefonate in uscita ed entrata – si legge – verrà utilizzato per calcolare un punteggio di fiducia quando tenti di acquistare qualcosa». I punteggi vengono conservati nei database di Apple. Anche qui: la puntata di Black Mirror mostrava che il punteggio “sociale” era fortemente influenzato dalle interazioni con le altre persone; motivo per cui la protagonista Lacie spediva messaggi a destra e a manca, pieni di complimenti e inviti. E proprio su AppleStore era apparsa l’applicazione “Rate me”, creata proprio in seguito alla puntata di Black Mirror.

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(Credits immagine: screen dal video postato da Netflix)