Emmy Awards 2018: davvero sono stati stati all’insegna della “diversità”?

di Gaia Mellone | 18/09/2018

La 70esima edizione degli Emmy Awards ha scritto la storia. L’anno scorso il tema centrale era la lotta alle molestie, in pieno scandalo Harvey Weinstein. Quest’anno invece la cerimonia si è sviluppata intorno al tema della diversità. Ma davvero le cose stanno migliorando?

Emmy Awards 2018, diversità si ma fino a un certo punto

È la prima volta che un’attrice asiatica viene nominata come attrice protagonista: si tratta di Sandra Oh, la Christina Yang di Grey’s Anatomy, candidata pr il suo ruolo di in Killing Eve. Di 106 attori nominati nelle categorie di attori protagonisti e non, ben 38 erano persone di colore. Un record che anche Hayma Washington, presidente della Television Academy che organizza gli Emmy Awards, ha sottolineato:«Provate a immaginare il primo Emmy Award nel 1949. Ora guardatevi intorno e pensate a chi stiamo rendendo onore stasera: siamo più variegati e inclusivi di sempre, e raccontiamo storie che rappresentano chi siamo nel 2018». Un discorso che è sembrato, un po’ come il modo di tutta la serata, un po’ troppo autocelebrativo. Le nomination saranno state anche le più interrazziali di sempre, peccato che il numero di vittorie non lo siano altrettanto. Eccezion fatta per Thandie Newton (Westworld), Regina King (Seven Seconds) e RuPaul (Drag Race), a portarsi a casa gli oscar della tv sono stati sopratutto bianchi con i 10 premi più ambiti, e 22 sui totali 26.

Un risultato che non sorprende in realtà: secondo uno studio UCLA, il 72% degli attori scritturati per show tra il 2017 e il 2018 sono bianchi, e le cifre non migliorano neanche andando dietro le quinte. Nella stessa stagione, il 91% dei creatori di produzioni televisive sono bianchi, e l’84% di loro erano maschi. Legge dei grandi numeri o semplicemente le candidature “bianche” erano più forti?

Una domanda che è emersa anche durante lo sketch “We solved It“, l’abbiamo risolto. Sul palco sono arrivati Kate McKinnon, Aidy Bryant, Tituss Burgess, Kristen Bell, Sterling K. Brown, RuPaul, Andy Samberg, Ricky Martin e John Legend che molto sarcasticamente hanno intonato una canzone in cui, inizialmente, si affermava di aver risolto il problema della diversità a Hollywood. Come dimostrato però sempre dentro lo sketch dalla telefonata portata da Ru Paul, la verità è un po’ diversa: sicuramente è un primo passo ma «abbiamo ancora molta strada da fare».

Emmy Awards 2018, spazio anche all’amore

Ci sono stati anche momenti molto toccanti durante la cerimonia. Il produttore Glen Weiss, premiato con un Emmy per aver diretto la  scorsa cerimonia degli Oscar, durante il suo discorso di accettazione si è rivolto alla fidanzata. «Sai perché non ti chiamo più la mia ragazza? Perché voglio chiamarti mia moglie» ha detto invitando la compagna Jan Svendsen sul palco, che ha accettato la proposta di matrimonio in diretta. Applausi scroscianti, lacrime e commozione, per la serie Fedez fatti più in là. Grande partecipazione anche per il discorso di Betty White, che a 96 anni ha scatenato una standing ovation ricevendo un riconoscimento alla carriera, accettato con un discorso brillante e spiritoso in cui ha ringraziato il pubblico che le è rimasto accanto tutti questi anni e « Lorne Michaels per tutte le cose meravigliose che ha fatto con me… no, per me!».

Emmy Award 2018, la fine del broadcasting tradizionale

A stravincere sono state Hbo e Netflix: entrambe le case di produzione si sono portate a casa 23 Emmy ciascuno. In effetti, gli show che vincono sembrano sempre gli stessi, e ci riferiamo anche a Games Of Thrones, probabilmente il successo più grande di Hbo. Quest’anno la serie si è guadagnata 9 premi. Peter Dinklage ha acetate il premio come miglior attore non protagonista ringraziando i creatori dello show David Benioff e Dan Weiss ringraziandoli per «aver cambiato la mia vita. Ora non posso più camminare per strada». Al secondo posto come show più premiato, The Marvelous Mrs.Maisel, serie prodotta da Amazon, che ha trionfato nelle categorie Outstanding Comedy Series, Lead Actress, Supporting Actress, Directing e Writing. Rachel Brosnahan, ovvero Mrs Maisel, ha tracciato un parallelo tra il momento storico attuale e la trama dello show in cui è protagonista, dove una donna riesce a diventare un’attrice comica di grande successo nella televisione degli anni ’50: «la serie è su una donna che trova una nuova voce, e questo è quello che sta succedendo adesso in tutto il paese»ha detto, prima di chiudere invitando il pubblico ad esercitare il proprio diritto di voto in maniera consapevole. Una riflessione al ruolo delle donne nell’industria è stata dedicata anche da Claire Foy, vincitrice dell’Emmy come miglior attrice protagonista nella serie Netflix “The Crown“. «So che tutti stanno parlando delle donne nell’industria, ma se questo è quello che sta succedendo, al diavolo». Una vittoria arrivata giusto in tempo, visto che dalla prossima stagione dovrà cedere la corona a Olivia Colman, che interpreterà la regina Elisabetta negli anni ’60.

Emmy Awards 2018, tutti i vincitori

Miglior serie drammatica: Game of Thrones. Nominations: The Americans, The Crown, The Handmaid’s Tale, Stranger Things, This Is Us, Westworld

Miglior serie comedy: The Marvelous Mrs. Maisel. Nominations: Atlanta, Barry, Black-ish, Curb Your Enthusiasm, Glow, Silicon Valley, Unbreakable Kimmy Schmidt

Miglior miniserie:The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story. Nominations: The Alienist, Genius: Picasso, Godless, Patrick Melrose

Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Matthew Rhys – The Americans. Nominations: Jason Bateman – Ozark, Sterling K. Brown – This Is Us, Ed Harris – Westworld, Milo Ventimiglia – This Is Us, Jeffrey Wright – Westworld

Migliore attrice protagonista in una serie drammatica: Claire Foy – The Crown. Nominations: Tatiana Maslany – Orphan Black, Elisabeth Moss – The Handmaid’s Tale, Sandra Oh – Killing Eve, Keri Russell – The Americans, Evan Rachel Wood – Westworld

Miglior attore protagonista in una serie comedy: Bill Hader – Barry. Nominations: Anthony Anderson – Black-ish, Ted Danson – The Good Place, Larry David – Curb Your Enthusiasm, Donald Glover – Atlanta, William H. Macy – Shameless

Miglior attorice protagonista in una serie comedy: Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel. Nominations: Pamela Adlon – Better Things, Allison Janney – Mom, Issa Rae – Insecure, Tracee Ellis Ross – Black-ish, Lily Tomlin – Grace and Frankie

Miglior attore protagonista in una miniserie: Darren Criss – The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story. Nominations: Antonio Banderas – Genius: Picasso, Benedict Cumberbatch – Patrick Melrose, Jeff Daniels – The Looming Tower, John Legend – Jesus Christ Superstar, Jesse Plemmons – Black Mirror

Miglior attrice protagonista in una miniserie : Regina King – Seven Seconds. Nominations:  Jessica Biel – The Sinner, Laura Dern – The Tale, Michelle Dockery – Godless, Edie Falco – Law and Order: True Crime, Sarah Paulson – America Horror Story: Cult

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Peter Dinklage – Game of Thrones. Nominations: Nikolaj Coster-Waldau – Game of Thrones, Mandy Patinkin – Homeland, David Harbour – Stranger Things, Matt Smith – The Crown, Joseph Fiennes – The Handmaid’s Tale

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Thandie Newton – Westworld. Nominations: Lena Headey – Game of Thrones, Millie Bobby Brown – Stranger Things, Vanessa Kirby – The Crown, Ann Down – The Handmaid’s Tale, Yvonne Strahovski – The Handmaid’s Tale, Alexis Bledel – The Handmaid’s Tale

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Henry Winkler – Barry. Nominations: Brian Tyree Henry – Atlanta, Louie Anderson – Baskets, Alec Baldwin – Saturday Night Live, Kenan Thompson – Saturday Night Live, Tony Shalhoub – The Marvelous Mrs. Maisel, Tituss Burgess – Unbreakable Kimmy Schmidt

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Alex Borstein – The Marvelous Mrs. Maisel. Nominations: Zazie Beetz – Atlanta, Laurie Metcalf – Roseanne, Betty Gilpin – Glow, Aidy Bryant – Saturday Night Live, Leslie Jones – Saturday Night Live, Kate McKinnon – Saturday Night Live, Megan Mullally – Will and Grace

Miglior attore non protagonista in una miniserie: Jeff Daniels – Godless. Nominations: Ricky Martin – American Crime Story: Assassination of Gianni Versace, Edgar Ramirez – American Crime Story: Assassination of Gianni Versace, Brandon Victor Dixon – Jesus Christ Superstar, Michael Stuhlbarg – The Looming Tower, John Leguizamo – Waco, Finn Wittrock – American Crime Story: Assassination of Gianni Versace

Supporting Actress – Limited Series or Movie: Merit Wever – Godless. Nominations: Penelope Cruz – American Crime Story: Assassination of Gianni Versace, Judith Light – American Crime Story: Assassination of Gianni Versace, Sara Bareilles – Jesus Christ Superstar, Laetita Wright – Black Mirror, Adina Porter – American Horror Story

Best Directing – Drama: The Crown. Nominations: Game of Thrones, Ozark, Stranger Things, The Handmaid’s Tale

Best Directing – Comedy: The Marvelous Mrs. Maisel. Nominations: Barry, Atlanta, The Big Bang Theory, Silicon Valley, GLOW

Best Writing – Drama: The Americans. Nominations: Killing Eve, Game of Thrones, The Crown, Stranger Things, The Handmaid’s Tale

Best Writing – Comedy: The Marvelous Mrs. Maisel. Nominations: Barry, Atlanta, Silicon Valley

Best Writing – Limited Series or Movie: Black Mirror. Nominations: Godless, American Crime Story: Assassination of Gianni Versace, Patrick Melrose, Twin Peaks: The Return, Jesus Christ Superstar.

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