«Vomito fino a 30 volte al giorno»: la ragazza australiana arriva in Uk alla ricerca di una cura

di Gaia Mellone | 29/08/2018

vomito fino a 30 volte al giorno

Caitlin White è una ragazza di 19 anni di Perth, e da 5 anni soffre di una grave forma di gastroparesi che la può portare a vomitare fino a 30 volte al giorno. Ora è arrivata in Scozia alla ricerca di una cura.

Vomita fino a 30 volte al giorno, la vita impossibile di Caitlin

Il dramma della giovane australiana viene raccontato dalla Bbc, a cui dichiara:«La mia vita di ogni giorno è dominata dalle visite in ospedale». Caitlin White è affetta da una rara malattia allo stomaco, che ne provoca la parziale paresi. Ogni giorno è costretta a sottoporsi a esami del sangue e infusioni che la tengono in ospedale fino a 12 ore consecutive, che la espongono ad un alto rischio di contrarre infezioni. «Non posso più uscire con i miei amici per mangiare qualcosa o bere un caffè, sarei troppo in imbarazzo» dice, e afferma di mangiare e bere solo quando si trova in ospedale o in casa.  «Mantengo i contatti con i miei amici attraverso Snapchat e Facebook, ma non li vedo più così spesso, le loro vite sono andate avanti e io non posso fare come loro» ha detto alla giornalista Kaye Adams durante l’intervista radiofonica.

 

Vomita fino a 30 volte al giorno, le conseguenze sul resto del corpo

I suoi problemi di salute, innescati dallo svuotamento incontrollato e ritardato dello stomaco, le hanno fatto sviluppare anche una sindrome di tachicardia posturale, che le fa battere il cuore a ritmi troppo veloci. Non può guidare né svolgere una vita normale. La malattia ha cominciato a manifestarsi all’età di 14 anni. Allora Caitlin pesava 69 chili ma oggi, a distanza di 5 anni di acute sofferenze, ne pesa appena 38. Il corpo è debilitato ed estremamente vulnerabile, infatti ha contratto la setticemia ben 7 volte solo nell’ultimo anno perché aveva le difese immunitarie troppo basse.

Vomita fino a 30 volte al giorno, la speranza di una cura in Scozia

Caitlin ha dovuto lasciare Perth e arrivare fino a Glasgow per avere una piccola speranza di riprendere una vita normale. Dopo un intervento, un medico le ha suggerito la nutrizione parenterale totale, che le permetterebbe di “alimentarsi” aggirando il sistema digestivo portando i nutrienti direttamente nel fegato. «Ci sono un sacco di rischi associati a questa terapia – racconta la giovane alla Bbc – come la sindrome di rialimentazione, infezioni e coaguli sanguigni. Ma se non lo fanno, sono anche a rischio di infezione. E malnutrita come sono, c’è pure il pericolo di un collasso di organi». Questo tipo di nutrizione però non sarebbe sostenibile per lunghi periodi perché le complicazioni sarebbero troppe pesanti, tanto che i medici l’hanno definita come “l’ultima spiaggia” per Caitlin. «In generale, spero solo che le mie condizioni di salute migliorino – ha detto Caitlin quando le è stato chiesto quali sono le sue speranze per il futuro – spero che ci sia qualche specialista che sappia come ridurre i miei episodi di vomito».

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(credits immagine di copertina: pixabay CC0 Creative Commons)