Belen condannata per diffamazione, aveva scritto: «Prima o poi la pagherà quel cosiddetto giornalista»

di Redazione | 24/08/2018

Belen condannata

I fatti risalgono a un anno e mezzo fa, ma la decisione del tribunale è arrivata soltanto nelle ultime ore. Belen condannata per diffamazione ai danni del direttore del settimanale Nuovo Riccardo Signoretti. La showgirl aveva contestato un’intervista fatta dal giornalista a Maurizio Costanzo, rivolgendo nei suoi confronti delle frasi che i giudici hanno ritenuto, appunto, diffamatorie.

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Belen condannata per diffamazione: la frase incriminata

Belen Rodriguez si era lamentata via social network del lavoro di Signoretti, scrivendo: «Purtroppo Signoretti ha già preso mille denunce per dichiarazioni false» e rincarando la dose: «Prima o poi la pagherà quel cosiddetto giornalista». L’intervista in questione era quella che il settimanale Nuovo aveva proposto a Maurizio Costanzo. In quella circostanza il noto volto di Mediaset e compagno di Maria De Filippi aveva consigliato a Belen di allontanarsi per un periodo di tempo dall’Italia e aveva affermato che lui e Maria De Filippi si sentivano molto più vicini a Stefano De Martino che alla stessa Belen (che con lui aveva avuto una storia d’amore e un figlio, salvo poi interrompere il rapporto).

La sentenza del tribunale è arrivata nelle ultime ore: Belen è stata costretta a pagare un risarcimento danni nei confronti del giornalista Riccardo Signoretti e a sostenere le spese processuali. Il direttore di Nuovo aveva intenzione, inizialmente, di evitare la battaglia legale, avendo chiesto a Belen di risolvere la questione con un post di scuse su Instagram. Preso atto del rifiuto della showgirl, Signoretti aveva deciso di prendere la strada delle carte bollate.ù

Belen condannata, il post di Riccardo Signoretti

«Nella sentenza di condanna – ha scritto Signoretti su Facebook -, il giudice scrive tra l’altro: -l’affermazione secondo cui Signoretti ha preso mille denunce per dichiarazioni false non ha trovato alcun riscontro e assume certamente carattere diffamatorio; l’espressione “quel cosiddetto giornalista” è a sua volta lesiva dell’onore; la frase “prima o poi la pagherà” assume una valenza in ogni caso diffamatoria; le espressioni usate da Belén ‘sono false ed esorbitanti’».

La sentenza ha anche ricordato come i social network siano una forma di espressione pubblica dove a critica si deve esprimere in termini formalmente misurati, senza trascendere in attacchi e aggressioni personali.

FOTO di repertorio: Ansa/Daniel Dal Zennaro