Giorgetti: «Ormai il Parlamento non serve più a nulla»

di Gaia Mellone | 20/08/2018

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Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, era l’unico esponente del governo presente al Meeting Cl di Rimini. Ma non si è fatto notare solo per quello, anzi. Il suo intervento sulla condizione dello Stato italiano e della situazione politica è tagliente: « Ormai il Parlamento non serve più a nulla».

Giancarlo Giorgetti e l’ondata del populismo

Per l’esponente della Lega Nord è fondamentale far «rientrare il tema delle riforme delle istituzioni democratiche». È necessario, continua, imporre un cambiamento al contratto di governo «perché il populismo e quello che accade attorno ai palazzi di Roma ci sta travolgendo e se non si riformano le istituzioni si fa in fretta a buttare via tutto quanto» ha dichiarato durante il suo intervento.
La reazione, che Giorgetti definisce «populista e identitaria» ha travolto anche la democrazia rappresentativa. Ecco perché il sottosegretario arriva a dire che «il Parlamento non conta assolutamente più nulla». O meglio, non conta più per come è sempre stato concepito. Rivolgendosi a Maria stella Gelmini, Giorgetti sottolinea come il Parlamento, invece di essere punto di riferimento per la politica e per i cittadini, sia ormai diventato « il luogo dell’inconcludenza della politica» e di conseguenza gli elettori perdono fiducia nell’istituzione stessa. Giorgetti conclude avvertendo la classe politica che «se continuiamo a difendere questo feticcio della democrazia rappresentativa sbagliamo e non facciamo un bene alla stessa democrazia»

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