Rifiutano Chemio, genitori indagati per omicidio
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Morta dopo aver rifiutato la chemio, ora i genitori finiscono sotto processo

Morire a 18 anni è già una notizia traumatica, se poi la responsabilità viene attribuita ai genitori diventa un vero e proprio dramma.  Lino Bottaro e Rita Benini dovranno rispondere dell’accusa di «omicidio colposo aggravato» per la morte della propria figlia Eleonora, per aver rifiutato la chemioterapia per la cura della sua leucemia. La decisione è stata presa dalla Procura di Padova ribaltando la decisione del Gup che lo scorso dicembre aveva prosciolto i genitori da qualsiasi accusa.

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La morte della giovane padovana Eleonora Bottaro risale al 29 agosto 2016 e la notizia del rifiuto da parte dei genitori di sottoporre la ragazza alle tradizionali terapie chemioterapiche aveva scosso l’opinione pubblica. I due sono seguaci del controverso metodo del medico tedesco Rike Geerd Hamer, che rifiuta la scienza ufficiale. Per questo motivo gli era stata tolta la patria potestà dopo aver firmato il foglio di dimissioni dall’ospedale della figlia.

Rifiutano chemio per la figlia, per la Procura è omicidio colposo aggravato

Al termine di una battaglia legale, con la ragazza che nel frattempo era stata affidata a un tutore, il professore di Medicina legale Paolo Benciolini, la giovane è tornata sotto l’egida della sua famiglia fino al suo decesso. Nel 2017 il Gup di Padova aveva prosciolto i genitori da ogni accusa, sottolineando nelle motivazioni come «Non vige nel nostro ordinamento una regola che imponga ai genitori di educare i figli secondo i principi culturali dominanti».

Rifiutano chemio, il metodo Geerd Hamer e la morte della giovane Eleonora Bottaro

Tra le controverse teorie di Rike Geerd Hamer – morto nel luglio 2017 e famoso per esser stato radiato dall’albo dei medici tedeschi per il suo «approccio alternativo alla medicina» – c’è un dogma che considera la chemio come nociva per l’organismo e non in grado di curare alcun tipo di malattia. In base a questi dettami, la famiglia della giovane avevano optato per alcune terapie alternative. Dalle cure a basa dei cortisone e vitamina C, fino al ricovero in un ospedale in Svizzera. Tentativi vani che hanno portato al decesso della giovane Eleonora nell’agosto di due anni fa.

 

(Immagine di copertina: Andy Abeyta/Quad-City Times/Zumapress)