Elena Santarelli e la speranza per il figlio: «Raccoglievo i suoi capelli dal cuscino per non farglieli trovare al mattino»

di Redazione | 13/07/2018

Elena Santarelli

Non ha paura, Elena Santarelli, a raccontare il momento più difficile in questi mesi della malattia del piccolo Giacomo. Il figlio dell’attrice e di Bernardo Corradi, infatti, si è ammalato di tumore a novembre: un dolore che tutta la famiglia sta cercando di superare provando a vivere una vita normale. In lacrime, al Corriere della Sera, afferma: «La cosa peggiore era andare a trovarlo la notte e togliergli i capelli dal cuscino per non farglieli trovare al mattino. Quei momenti erano una pugnalata. Metti al mondo un figlio e vuoi proteggerlo, ma non sai che puoi sentirti così tanto impotente».

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Elena Santarelli, l’intervista al Corriere della Sera sul figlio Giacomo

La kemio, le cure in ospedale, la speranza. Elena Santarelli spera vivamente che il figlio sia in quell’80% di bambini che ce la fanno a superare la malattia. E sta aspettando con ansia la fine delle cure, che vanno avanti dall’autunno del 2017. «I primi giorni, stavo come una scappata di casa – ha affermato la Santarelli – e non è da me. I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto. Ma ho fatto bene».

Nonostante queste solide motivazioni alle spalle, la Santarelli è stata pesantemente accusata dagli haters sui social network di non avere rispetto per la malattia del figlio, semplicemente perché si stava comportando normalmente. «Avrei voluto urlare contro quelle cattiverie, ma sono sempre di più le persone che esprimono affetto e solidarietà nei miei confronti. Ho raccontato la storia di mio figlio su Instagram per aiutare le associazioni che incentivano la ricerca scientifica».

Elena Santarelli, il difficile percorso di cura di Giacomo

La forza con cui sta portando avanti questa battaglia è davvero encomiabile: Elena Santarelli non ha mai pianto davanti al bambino, lo ha fatto sempre in disparte, nascosta dagli occhi delle persone. «Quando mio marito (l’ex calciatore Bernardo Corradi, ndr) è tornato a casa dalla risonanza gliel’ho letto in faccia. Sono andata in bagno e ho vomitato. Poi, mi sono messa a piangere in silenzio, per non farmi sentire da mio figlio. Giacomo mi ha chiesto di giocare alla Playstation e l’ho fatto. Ho passato la notte su Internet a cercare le parole del referto e a chiamare amici che conoscevano medici».

Ora, la sua storia rappresenta un messaggio di speranza per tutte le famiglie che si trovano a vivere la stessa drammatica situazione. Con il desiderio fortissimo che tutto possa risolversi per il meglio.

[FOTO: ANSA/FABIO CAMPANA]