Il caso dello psichiatra che su Fb chiede «campi di concentramento» per i migranti

di Redazione | 10/07/2018

campi di concentramento

Sta generando un’ondata di indignazione in rete un commento estremamente grave e offensivo pubblicato online a nome di uno psichiatra. «E se si organizzassero dei campi di concentramento?», è la domanda posta su Facebook dal presunto account di Luigi Maria Giannetti, un primario di neuropsichiatria infantile e sessuologo, intervenendo in una conversazione su immigrazione e clandestini. Uno screenshot rimbalzato di bacheca in bacheca mostra l’interrogativo che il medico si sarebbe posto e che segue il messaggio di un altro utente che chiede a Salvini di procedere con le espulsioni degli stranieri presenti sul nostro territorio e non regolarizzati.

 

campi di concentramento
(Immagine: screenshot da Facebook)

 

Il quesito è stato anche rilanciato dalla pagina, molto seguita, dei Sentinelli di Milano, scatenando un’accesa polemica. Giannetti (nei curriculum in Rete si legge ‘specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale’) dal suo profilo ha denunciato un hackeraggio, un furto d’identità. Ha segnalato un profilo falso che avrebbe rubato la sua immagine e il suo nome per inviare i messaggi gravemente offensivi e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Polizia Postale. «Conosco personalmente Luigi, ed ho seguito la denuncia da vicino. Vi assicuro – ha scritto qualcuno – che non è il suo pensiero, non è la sua mano ad aver premuto quei tasti, e per grazia di Dio non è lui la merda che propina tali assurdità».

 

campi di concentramento
(Immagine: screenshot da Facebook)

 

E ancora, altro commento: «Invece di buttarvi a capofitto in notizie succulente, controllate le fonti prima di sfoderare la bacchetta moralizzatrice!». «Mi sto recando a fare denuncia alla Polizia Postale contro ignoti», ha fatto sapere il medico. I Sentinelli di Milano, però, per il momento non gli hanno creduto: «Non avremo nessun problema a fare una rettifica, di fronte al fatto che ci saranno prove a supporto dell’hackeraggio», hanno risposto su Facebook, non rimuovendo il commento dalla bacheca.

(Immagini: screenshot via Facebook)

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