Anche Salvini «abbraccia» le ragazze della 4×400

di Redazione | 02/07/2018

Matteo Salvini staffetta

Dopo il successo ottenuto dalle ragazze della 4×400 donne ai Giochi del Mediterraneo e dopo i tanti commenti sui social network che hanno diffuso a macchia d’olio la loro fotografia sorridente, interviene nel dibattito anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Bravissime, mi piacerebbe incontrarle e abbracciarle. Come tutti hanno capito (tranne qualche “benpensante” e rosicone di sinistra), il problema è la presenza di centinaia di migliaia di immigrati clandestini che non scappano da nessuna guerra e la guerra ce la portano in casa, non certo ragazze e ragazzi che, a prescindere dal colore della pelle, contribuiscono a far crescere il nostro Paese. Applausi ragazze!!!».

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Matteo Salvini staffetta, il post del ministro dell’Interno

Matteo Salvini ha poi condiviso la foto, ormai diventata celebre, di Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot con la divisa e la bandiera dell’Italia, dando – a modo suo – il tributo alle ragazze che fanno parte dei gruppi sportivi di Esercito, Fiamme Oro e  Fiamme Gialle.

Matteo Salvini staffetta, la polemica sui social network

Da ieri, non appena si è diffusa la notizia del successo della staffetta, sui social network si erano susseguiti diversi messaggi a favore dell’integrazione e dei successi dell’Italia dell’accoglienza. Le quattro ragazze della staffetta 4×400 – infatti – hanno tutte origini che affondano in altri Paesi del mondo: alcune di loro sono nate in Italia, la più famosa tra le quattro – Libania Grenot – ha ottenuto la cittadinanza italiana in seguito al suo matrimonio.

Hanno tutti cercato di «sfruttare» la loro impresa, per inserirla nel contesto del dibattito politico sull’immigrazione che si sta svolgendo in questi giorni. Matteo Salvini, quindi, ha cercato di deviare le polemiche, concentrandosi sull’aspetto che lo ha sempre contraddistinto: la lotta all’immigrazione clandestina. Inoltre, il ministro dell’Interno ha affermato che il fraintendimento sulla questione della 4×400 femminile è arrivato esclusivamente dai «benpensanti e rosiconi» di sinistra.