Investì e uccise i due presunti rapinatori: condannato a 8 anni e otto mesi

di Redazione | 02/07/2018

posillipo

C’è una attenuante. La rapina subita mentre era in un momento di intimità assieme alla compagna, nel cuore di una notte d’estate, dentro la propria Smart. Leonardo Mirti, l’investitore di Posillipo, l’uomo che ha speronato i due presunti rapinatori, uccidendoli è stato condannato a otto anni e otto mesi.

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In quel fatale inseguimento persero la vita Alessandro Riccio e Emanuele Scarallo (rispettivamente di 17 e 18 anni).

Era la notte tra il nove e il dieci agosto del 2013, quando a Mirti, in auto con la sua fidanzata, rubarono l’iPhone. I malviventi fuggono via su uno scooter, ma poco dopo l’uomo e la sua ragazza li ritrovano sulla propria strada. Una telecamera riprende la tragedia quando la Smart, guidata da Mirti, investe Emanuele Scarallo e Alessandro Riccio uccidendoli.

La difesa ha sostenuto la tesi dell’omicidio colposo. Questo perché il tamponamento sarebbe avvenuto in una fase molto concitata. L’auto infatti è poi finita contro alcuni paletti mettendo a rischio l’incolumità sia del guidatore che della sua fidanzata. Eppure le immagini mostrano come Mirti, riconoscendo i due responsabili della rapina subita, fa inversione di marcia, inseguendoli fino a investirli.  Cinque anni la sentenza chiude (salvo un appello) il caso di Posillipo.