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La suggestiva idea di Moavero: «Usiamo la web tax per aiutare l’Africa a fermare i migranti»

In un’intervista rilasciata a La Stampa, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha parlato del Consiglio europeo appena concluso, di migranti e di piani di sviluppo per l’Africa.

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Migranti, la proposta di Moavero per “aiutarli a casa loro”

Lo spunto più interessante riguarda il progetto di destinare la tassa che dovrebbe essere imposta ai colossi del web per finanziare i Paesi di provenienza dei migranti. Una sorta di “aiutiamoli a casa loro” in salsa tecnologica:

Lo schema che delineano [le conclusioni del vertice Ue] inizia dall’impegno esterno. Si ribadisce il nodale rilievo degli investimenti, pubblici e privati, in Africa e soprattutto nei Paesi d’origine dei migranti. Si tratta di un “aiutiamoli a casa loro” ma declinato con maggiore forza operativa. Viene ribadito in più punti del testo adottato che bisogna lottare contro i trafficanti di esseri umani e cooperare con i Paesi africani. L’idea è di creare punti di raccolta e tutela nei Paesi di transito e in quelli rivieraschi, per informare e assistere finanziaramente chi intenda tornare indietro. Il summit ha espresso la volontà di stanziare le risorse nel prossimo quadro di bilancio Ue. Al riguardo, penso si debba ragionare su maggiori entrate, alternative alle attuali a carico dei singoli Stati. Si potrebbe assegnare il gettito dell’istituenda Web-Tax europea, destinata ai giganti della rete che sinora si sono avvalsi della possibilità di fare slalom fra i diversi regimi fiscali nazionali, con effetti distorsivi sul mercato interno europeo.

Il campo delle ipotesi in politica non è mai alleato. E qui siamo proprio in quel campo. Tuttavia siamo di fronte a una prima, grande proposta concreta del nuovo governo giallo-verde sul dossier dei migranti.

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