Treviso: gli ritirano la patente e si suicida. Lascia moglie e due figli

di Redazione | 28/06/2018

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Viveva un periodo non facile dal punto di vista lavorativo. Ma è bastata una leggereza, con qualche bicchiere in più e una patente ritirata a trasportare un 39enne di Montebelluna, in provincia di Treviso, nella disperazione più assoluta. Talmente profonda da spingerlo al suicidio.

L’uomo è stato ritrovato senza vita, mercoledì mattina, nella sua casa. Si è suicidato nella notte e poche ore prima gli era ritirata la patente di guida perché trovato in stato di alterazione alcolica. Quella patente era fondamentale per lui. Serviva per mantenere il lavoro di rappresentante, lavoro che, senza quel pezzo di carta, avrebbe perso.

Spiega il Corriere del Veneto:

Il 39enne era molto conosciuto a Montebelluna, per anni aveva gestito un bar. Una persona descritta da tutti come solare e dinamica. Il suo locale era diventato un punto di ritrovo per molti giovani della città e dell’hinterland e per anni la sua attività era andata a gonfie vele. Poi la sua vita era cambiata, si era sposato e aveva avuto due bambini, e dover stare fino a tarda sera dietro al bancone del bar gli era diventato sempre più difficile. Gli pesava sottrarre tempo alla compagna e ai bambini e per questo, circa un anno fa aveva lasciato il locale. Aveva avuto qualche difficoltà, ma poi aveva trovato lavoro come rappresentante. E questo era stato per lui un nuovo inizio. Ma per lavorare aveva bisogno della patente. Che da mercoledì sera non aveva più.

L’uomo si è impiccato nel ricovero attrezzi della sua casa. Lascia una moglie e due figli.

(foto di repertorio ANSA)