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Laura Baldassarre e i 5 mila euro ai rom che aprono una attività a Roma

Chissà cosa pensa Matteo Salvini dell’idea, alternativa, di favorire l’integrazione dei rom nella Capitale: con 5 mila euro di fondi comunali per chi, tra i nomadi romani, decide di avviare una attività.

«Tra la ruspa del ministro Matteo Salvini e il mantenimento dello status quo, che sembra spinto da un certo mondo dell’associazionismo compreso quello cattolico, esiste una terza via sulla questione Rom,: ed è la strada che stiamo percorrendo», spiega oggi l’assessore Laura Baldassarre sul Messaggero. Baldassarre ha anticipato sul quotidiano romano il progetto «di accompagnamento al lavoro dei Rom attraverso i centri di orientamento». Con quali fondi? «Si tratta di una misura approvata un anno fa e che intendiamo potenziare».

L’assessore alle Politiche sociali del comune di Roma è sicura. «Con i Rom non serve Salvini – spiega – non serve la ruspa, anzi, a questo proposito, una cosa sono le parole, un’altra i fatti».

Entro il 2020 dovranno essere chiusi due campi: Barbuta e Monachina, mentre l’esperimento pilota del River procede tra critiche e rallentamenti. «Alla Barbuta – sostiene Baldassarre – abbiamo scoperto che c’erano 60 bambini che non erano mai andati a scuola. Per questo dico: non bisogna mai abbandonarsi al peggio. Certi facili profeti non vanno ascoltati: si può cambiare il sistema, puntando sulla legalità e l’inclusione». Da qui l’idea: potenziare l’attività di inclusione dal punto di vista lavorativo. Con un contributo di 5mila euro a chiunque prova a cercarsi un impiego, integrandosi, con il tessuto sociale romano. Come? Aprendo una attività.

 

(L’assessore alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Laura Baldassarre durante il pranzo “Il pasto dell’incontro” per migranti, rifugiati organizzato presso la mensa San Giovanni Paolo II della Caritas diocesana di via Marsala, Roma, 19 giugno 2018. ANSA/ANGELO CARCONI)