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I macellai francesi chiedono la protezione dello Stato contro i vegani

I macellai francesi hanno paura e hanno chiesto la protezione della polizia al ministro dell’Interno Gérard Collom contro gli attacchi da parte di gruppi vegani. «Contiamo sui di voi e sull’intero governo perché cessino il più rapidamente possibile, le violenze fisiche, verbali e morali», spiegano in una lettera del 22 giugno, firmata dal presidente della Confederazione francese dei macellai e salumieri (Cfbct), Jean-François Guihard. Circa 18mila tra macellai e salumieri «sono preoccupati dalle conseguenze della mediatizzazione del modo di vita vegano», con l’imposizione «all’immensa maggioranza» dello «stile di vita per non dire della sua ideologia». Guihard denuncia le intimidazioni recenti e la violenza che si esercita «tanto a volto scoperto che mascherato» contro salumieri, macellai, pescivendoli.

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In zona Hauts-de-France sette macellai sono stati spruzzati con del sangue finto nel mese di aprile, un macellaio e un pescivendolo hanno subito atti di vandalismo con finestre rotte e facciate contrassegnate dalla scritta «stop au spécisme». In questi ultimi due casi il sindaco di Lille Martine Aubry ha dichiarato che il municipio si costituirà parte civile una volta individuati i responsabili. Secondo il CFBCT altri precedenti sono stati segnalati nella regione Occitania.