Mercato costruzioni ancora lontano dai livelli pre-crisi

di Redazione | 27/06/2018

mercato costruzioni

«Nonostante una lieve ripresa ci sia, il mercato delle costruzioni in Italia è ancora molto lontano dai livelli pre-crisi». A dirlo è Marco Aurelio Brandolini, Direttore Commerciale Macroarea Sede e Responsabile Marketing e Centro Studi del Consorzio Integra, una realtà cooperativa emiliana con più di 140 soci industriali, un portafoglio di lavori da 1,4 miliardi di euro e un giro d’affari complessivo di circa 6 miliardi di euro e di 60mila addetti coinvolti. Per giovedì 28 giugno, proprio a Bologna, Integra organizza un seminario sul tema dell’innovazione tecnologica nel settore delle costruzioni. Un’occasione per fare il punto sullo stato di salute del settore, insieme a studiosi, addetti ai lavori e alcune delle realtà più all’avanguardia proprio dal punto di vista dell’innovazione.

Mercato costruzioni, una riflessionde di Brandolini

«Il mercato italiano delle costruzioni – spiega Brandolini – è ancora lontano da quella che si possa definire una vera ripresa. Basti pensare che nel 2008 il mercato valeva più di 23 miliardi e che, nel 2017, non si sono neanche raggiunti 15 miliardi, che è quella che consideriamo la soglia di ripresa minima». I dati sono stati elaborati dall’osservatorio che il centro studi del Consorzio Integra ha messo in piedi alcuni anni fa e che viene considerato un punto di riferimento nell’ambiente.

Un osservatorio, specifica Brandolini, «che è in grado di fare un’analisi complessiva del mercato, che ha lo scopo di individuare opportune politiche commerciali nel breve/medio periodo, sia per Integra che per le sue cooperative associate. Analizziamo il mercato dei bandi pubblici suddividendolo in costruzioni, servizi, general contractor, concessioni e PPP, forniture».

Tornando alle costruzioni, lo studio ci dice che «i primi cinque mesi del 2018 sono in linea con quelli del 2017», quindi ancora molto lontano dai livelli pre-crisi. Ma ci dicono anche altre due cose decisamente importanti. La prima è che gli investimenti in infrastrutture (una delle quattro macro-aree del settore delle costruzioni insieme a edilizia, restauro e impianti), dopo due anni, sono tornati a rappresentare più della metà del mercato, grazie soprattutto a quattro procedure di gara ‘pesanti’ di Autostrade per l’Italia. La seconda è che, per quanto riguarda le stazioni appaltanti in campo pubblico è confermato il dato che vede Enti locali e Regioni protagonisti di ben il 39% del totale di spesa, in aumento rispetto ai primi cinque mesi dell’anno scorso.

Mercato costruzioni, il codice appalti

Sul codice appalti, che indubbiamente ha influito sul mercato delle costruzioni, si potrebbe concentrare l’attenzione di chi lavora ad una ripresa piena del settore. «Per provare a tornare ai livelli pre-crisi, occorre sicuramente lavorare ad una semplificazione della burocrazia, che oggi come oggi si è fatta sempre più pesante. D’altronde – ricorda Brandolini – lo stesso Cantone (presidente dell’Autorità nazionale anti-corruzione, ndr) aveva definito un errore l’adozione istantanea del nuovo codice appalti, che al momento della sua introduzione, nel 2016, ha aggravato il blocco del mercato, già pesantemente colpito dalla crisi economica». Nello specifico poi, il responsabile del centro studi di Integra giudica positivamente «la limitazione del massimo ribasso nell’assegnazione degli appalti, ma il meccanismo dell’offerta più vantaggiosa sul progetto esecutivo porta, in molti casi, a dei massimi ribassi “mascherati”. Sarebbe utile la reintroduzione dell’appalto integrato (costruzione insieme a progettazione in fase di gara, ndr): è una miglioria che sarebbe bene il codice recepisse».

Una miglioria a tutto il settore la porterebbe sicuramente una rinnovata spinta innovativa. È ciò di cui si parla al seminario di Bologna, a cui prendono parte due delle realtà più significative del settore: Stress (designata dal MIUR soggetto attuatore del Distretto ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili – oggi tra i più accreditati riferimenti nel settore dell’innovazione per le costruzioni nel Mezzogiorno) e Habitech (Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente (che ha come mission la trasformazione del mercato dell’edilizia) che affronteranno rispettivamente i temi dell’ «Innovazione, strumenti e modelli per la sicurezza e la sostenibilità del costruito» e della «Sostenibilità e innovazione».

FOTO: ANSA / CIRO FUSCO