Vaccini, torna in rete la notizia delle 22mila reazioni avverse in tre anni e della denuncia Codacons alla Lorenzin

di Redazione | 27/06/2018

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Su tantissimi siti (come Politicamente Scorretto oppure Emilia Romagna Mamma) e, di conseguenza sui social network, sta tornando a diffondersi – spacciata come notizia nuova – una news di un anno fa, quando il Codacons annunciò un’azione legale nei confronti dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, evidenziando una relazione dell’Aifa che parlava di 22mila reazioni avverse dei vaccini (o presunte tali) in tre anni, che sarebbero state nascoste ai cittadini dal ministero della Sanità.

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Vaccini reazioni avverse, la vecchia notizia del report del Codacons

Si tratta di una notizia basata su una conferenza stampa organizzata dal Codacons, esattamente un anno fa, in data 30 maggio 2017. Al momento dell’uscita, la notizia fece molto scalpore, dal momento che ci si trovava nel bel mezzo del dibattito sull’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale fortemente voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Da allora, però, sono cambiate molte cose. Innanzitutto, c’è stato un cambiamento al ministero della Sanità, con la titolarità del dicastero che è andata all’esponente del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo. Quindi, l’indicazione di Beatrice Lorenzin come «ministro della Salute» dovrebbe già di per sé dare un’informazione circa l’originalità della notizia.

Vaccini reazioni avverse, la vecchia denuncia del Codacons alla Lorenzin

Inoltre, nel frattempo, la legge sui vaccini è stata approvata ed è stato anche spiegato il contenuto di quel presunto «rapporto segreto» dell’Aifa: i grandi numeri indicati (22mila reazioni avverse in 3 anni) non rappresentano un dato verificato, ma costituiscono delle segnalazioni fatte all’Agenzia del farmaco che dovevano essere studiate e – eventualmente – confermate.

Al momento, inoltre, non si hanno informazioni sul fatto che la denuncia per abuso d’ufficio presentata dal Codacons nei confronti dell’ex ministro Lorenzin abbia avuto un seguito. Si sa, invece, che qualche mese fa il ricorso al Tar dell’associazione dei consumatori nei contro il decreto sui vaccini è stato respinto e il Codacons è intenzionato a presentare appello al Consiglio di Stato.

Tuttavia, la notizia è stata ripresa e continua a circolare come se fosse nuova, probabilmente con l’unico scopo di fare click-baiting e di aumentare i proventi – derivati dal rapporto pubblicità/visualizzazioni – delle pagine web che l’hanno ri-proposta.

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