Tutte le scuse del M5S romano sulla piazza ad Almirante: «Pensavamo fosse un voto sui debiti»

di Matteo Garavoglia | 16/06/2018

Almirante

La retromarcia della sindaca di Roma Virginia Raggi non ha placato le polemiche attorno alla votazione sulla titolazione di una piazza della capitale a Giorgio Almirante, uomo fascista, ex segretario del Msi e segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza.

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Marcello De Vito, il presidente M5S dell’Aula Giulio Cesare, ha anche pronunciato la fatidica domanda: ” Qualcuno si oppone?”. Tuttavia dai banchi del Movimento, a parte 2 astenuti e un voto contrario, nessuno si è mosso.

Giorgio Almirante, il voto favorevole del Movimento 5 Stelle

Si è trattato di un cortocircuito istituzionale? Probabile, resta il fatto che dal Campidoglio sono arrivate diverse scuse che difficilmente riusciranno a risolvere una gaffe, o una decisione politica, piuttosto evidente.

Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio, ha raccontato la sua versione dei fatti: “Ho pensato: o la va o la spacca. Ma la mozione non era una novità. Da tempo ne discutevo con gli esponenti della maggioranza, dal presidente De Vito al capogruppo Paolo Ferrara. Dicevo: anche il vostro Di Maio ha inserito Almirante nel suo Pantheon. [Loro] non erano contrari ma bisognava vincere qualche resistenza della parte più a sinistra“.

Piazza a Giorgio Almirante, le scuse sulla titolazione

Maria Agnese Catini, l’unico voto contrario M5S, ha dichiarato: “Io ho 51 anni e una memoria storica. Non me la sento di esprimermi per i miei colleghi“.

Tra le varie scuse inventate, c’è chi ha invocato un voto di innocenza: “È stato un errore – ha dichiarato Pietro Calabrese – certo, chi ha fatto la valutazione ha ritenuto che fosse un’intitolazione di una strada come le altre“.

Qualcun altro è riuscito ad andare oltre. Si tratta di Eleonora Guadagno, presidente della commissione Cultura: “In quel momento qualcuno non ha focalizzato bene il personaggio politico a cui stavamo andando a titolare una piazza“, e ha fatto appello “all’umana distrazione generale dopo una giornata convulsa. Quella mozione era fuori sacco, pensavamo di votare per dei debiti fuori bilancio. Un errore di stanchezza“. Sarà, ma la frittata (bella grossa) è stata fatta.

(Foto credits: Twitter)