«La polizia francese taglia le suole delle scarpe dei bambini migranti e li rispedisce in Italia»

di Gianmichele Laino | 15/06/2018

Migranti Francia

Oggi è la giornata dell’incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, dopo che si era arrivati a tanto così da una crisi diplomatica tra Italia e Francia sulla questione migranti. Proprio in queste ore, però, Oxfam – la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale – lancia una denuncia che esaspera ancora di più il clima tra i due Paesi.

LEGGI ANCHE > Bardonecchia, agenti francesi entrano nella sede di una ong a caccia di migranti senza autorizzazione

Migranti Francia, la denuncia di Oxfam

Come ha rivelato il quotidiano britannico Guardian, alcuni bambini – dell’età media di 12 anni – subiscono dei comportamenti inumani da parte della polizia francese, mentre cercano di attraversare la frontiera a Bardonecchia. Quando vengono individuati, secondo l’organizzazione, i bambini entrano in contatto con le autorità di polizia transalpina. I loro sono racconti di maltrattamenti fisici e verbali subiti, di detenzioni durissime, privati dell’acqua e del cibo, in condizioni al limite della sopravvivenza. Questo aspetto risulterebbe contrario a qualsiasi norma sia interna, sia dell’Unione Europea.

Migranti Francia, i maltrattamenti della polizia prima di rispedirli in Italia

Non solo: sempre secondo la denuncia di Oxfam, le autorità francesi altererebbero i documenti dei minori non accompagnati per farli sembrare più grandi e li rispediscono in Italia sui treni, con dichiarazioni che non corrispondono a realtà (come quella, ad esempio, che il rientro in patria sarebbe volontario). In più, ci sono casi specifici: ad alcuni minori sono state tagliate le suole delle scarpe prima del loro rientro in Italia, ad altri sono state sottratte le Sim card per impedire la comunicazione sui telefoni cellulari. Mentre una donna eritrea avrebbe raccontato di aver fatto la strada fino a Ventimiglia – lungo una strada senza marciapiede – con il suo neonato di 40 giorni in braccio.

Se le accuse dovessero trovare conferme, saremmo in presenza di vere e proprie violazioni dei minimi diritti umani. Ribadisce il concetto anche Elisa Bacciotti di Oxfam Italia: «Autorità francesi e italiane non dovrebbero comportarsi in questo modo – ha affermato -. Questa gente non può patire ulteriori abusi, carenza di servizi basilari, assenza di qualsiasi tipo di informazioni. Vengono ostacolati a ogni passo».

TAG: Oxfam