Raggi Come Boschi
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Virginia Raggi come la Boschi: «Si accaniscono perché sono donna»

Non sono così diverse in realtà. Non sono così diversi in verità. Virginia Raggi e Maria Elena Boschi, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Seduta sulla poltrona bianca di Porta a Porta, la sindaca di Roma si difende esattamente come fece Maria Elena Boschi nel salotto di Otto e Mezzo. In questo caso, c’è in ballo la vicenda dello Stadio della Roma con lo strascico rumoroso di nove arresti (tra cui il plenipotenziario del Movimento 5 Stelle in Campidoglio Luca Lanzalone), lì c’era il ciclone Banca Etruria nel mezzo del quale era finita proprio la ex sottosegretaria del governo di Paolo Gentiloni.

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Raggi come Boschi: «Mi attaccano perché donna»

«Si accaniscono contro di me perché sono una donna – dice una Raggi nervosissima -. Non voglio essere lo sfogatoio d’Italia». Lo afferma con una punta d’amarezza e con un viso meno sorridente del solito. Il pensiero, forse, è un po’ anche per «quelli del nazionale» – come li definisce lei stessa -, i suoi colleghi del Movimento 5 Stelle che siedono sui banchi del governo del Paese. Luigi Di Maio, forse per evitare ulteriori imbarazzi in questa giornata dei lunghi coltelli in casa M5S, diserta a sorpresa l’intervista fissata solo poche ore fa con Bruno Vespa.

La linea di difesa di Virginia Raggi è la stessa dietro alla quale si trincerò – a suo tempo – Maria Elena Boschi, diventata bersaglio costante del Fatto Quotidiano e di Marco Travaglio nei periodi, anche quelli agitatissimi, dello scandalo Banca Etruria. «Il signor Travaglio – disse in quella circostanza MEB, in presenza dello stesso direttore del Fatto Quotidiano – mi attacca perché sono una donna: del resto ha fatto i soldi con spettacoli teatrali in cui una signorina poco vestita scimmiottava le mie risposte sulla riforma costituzionale».

Raggi come Boschi, cosa dirà ora il Movimento 5 Stelle?

Dallo Stadio della Roma a Banca Etruria, diverso è solo il contesto. La sintesi resta la stessa. Proprio il Movimento 5 Stelle attaccò duramente la Boschi per quella sua frase, accusandola di falso vittimismo, difendendo a spada tratta Marco Travaglio perché «aveva sempre attaccato Berlusconi che, invece, era uomo», apostrofandola con l’appellativo poco lusinghiero di «Maria Etruria Boschi». Ora quale sarà il metro di giudizio nel commentare l’uscita copia-incolla di Virginia Raggi?

(FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)