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Diritti tv assegnati a Sky e Perform, niente Mediaset: 90° minuto è salvo

Alla fine, la partita dei diritti tv per la Serie A si è conclusa. Non c’è più il protagonista della prima ora, la società spagnola Mediapro, si torna (quasi) alla tradizione. Per 937 milioni di euro da incassare per il massimo campionato, i diritti televisivi del nostro calcio sono stati assegnati a Sky e Perform. Mediaset si è sfilata nel corso della trattativa, nella giornata odierna. Niente più calcio su Premium, dunque. Almeno non al momento.

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Diritti tv della Serie A, 90° minuto salvato in extremis

L’altra notizia della giornata è il salvataggio in extremis di 90° Minuto, la storica trasmissione Rai che trasmette gli highlights delle partite. Inizialmente, l’embargo delle immagini fino alle ore 22 della domenica sembrava aver tagliato fuori uno dei pilastri della televisione italiana.

Diritti tv della Serie A assegnati a Sky e Perform

Il primo ad annunciare l’esito delle trattative è stato il presidente del Genoa Enrico Preziosi abbandonando la riunione della Lega calcio. Insomma, non si è raggiunta la cifra di 1,1 miliardi di euro (la base dell’asta), ma si è andati molto vicini a questa cifra, probabilmente oltre ogni aspettativa.

Ha commentato il buon esito di una vicenda che si stava trascinando ormai da troppo tempo il presidente della Lega di Serie A Gaetano Micciché: «È stato raggiunto un importo superiore a 973 milioni di euro, circa 20% in più rispetto alle offerte di gennaio. Sky si è aggiudicata la maggior parte delle partite, Perform la restante parte. Mi auguro che si eviti il doppio abbonamento».

Diritti tv, cos’è Perform

Se tutti conoscono la tv satellitare di Ruperth Murdoch, Perform non è conosciuta dal grande pubblico dei non appassionati. Si tratta infatti di una società globale di media sportivi, con sede nel Regno Unito, che opera su una gamma di piattaforme digitali e che ha tra le sue divisioni Goal.com, Opta Sports, Running Ball, Sporting News e DAZN. Perform trasmetterà le partite sul web.

Soddisfazione anche per il salvataggio di Novantesimo Minuto. «Siamo riusciti a ottenere maggiore elasticità da parte dei soggetti aggiudicatari per le trasmissioni in chiaro» – ha affermato Micciché. Entusiasta il direttore generale della Rai Mario Orfeo che, con questa operazione, griffa definitivamente la sua gestione ai vertici di viale Mazzini, prima di abbandonare (con ogni probabilità) il ruolo di dg.

Diritti tv, la protesta di Mediaset

Protestano, invece, da Cologno Monzese. In una nota diffusa da Mediaset, si parla di bando totalmente squilibrato: «Nonostante questo, per tutelare i diritti di visione dei clienti Premium, Mediaset ha partecipato per il pacchetto meno penalizzante (il pacchetto 6) offrendo una cifra rilevantissima, un totale di 600 milioni di euro in tre anni. Stiamo già procedendo a richiedere per iscritto agli aggiudicatari dei diritti le condizioni della ritrasmissione dei match per i clienti Premium sul digitale terrestre».

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