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Sottosegretari, dal «gruppo Bilderberg dietro piazza della Loggia» all’Etna come soluzione ai problemi dell’Italia

Dopo il consiglio dei ministri di ieri alle 20.30 sono stati annunciati i nomi dei vari sottosegretari M5S-Lega. L’elenco presenta una matematica spartizione delle cariche tra i due partiti della maggioranza di governo, come da tradizione «Cencelli». Il frutto ragionato, senz’altro, di settimane intere di trattative per completare le caselle dell’esecutivo guidato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Sottosegretari M5S-Lega, la lista completa

I sottosegretari alla presidenza del Consiglio sono Guido Guidesi, Vincenzo Santangelo, Simone Valente (Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta); Mattia Fantinati (Pubblica amministrazione); Stefano Buffagni (Affari regionali e autonomie); Giuseppina Castiello (Sud); Vincenzo Zoccano (Famiglia e disabilità); Luciano Barra Caracciolo (Affari europei); Vito Claudio Crimi (Editoria); Vincenzo Spadafora (Pari opportunità e giovani). I sottosegretari agli affari esteri sono invece Emanuela Claudia Del Re, Manlio Di Stefano, Ricardo Antonio Merlo e Guglielmo Picchi. Si passa poi ai sottosegretari all’Interno Stefano Candiani, Luigi Gaetti, Nicola Molteni e Carlo Sibilia, a quelli alla giustizia, Ferraresi e Morrone, e alla difesa Angelo Tofalo e Raffaele Volpi.

I sottosegretari all’Economia – ruolo chiave per questo esecuitivo – sono Massimo Bitonci, Laura Castelli, Massimo Garavaglia e Alessio Mattia Villarosa. Aiuteranno Luigi Di Maio allo Sviluppo Economico, invece, Andrea Cioffi, Dario Galli e Michele Geraci. Completano la squadra Franco Manzato e Alessandra Pesce (Politiche agricole e forestali), Vannia Gava e Salvatore Micillo (Ambiente), Michele Dell’Orco, Edoardo Rixi e Armando Siri (Infrastrutture e Trasporti), Claudio Cominardi e Claudio Durigon (Lavoro), Lorenzo Fioramonti e Salvatore Giuliano all’Istruzione, Lucia Borgonzoni e Gianluca Vacca ai Beni Culturali e Armando Bartolazzi e Maurizio Fugatti alla Sanità.

Sottosegretari M5S-Lega, il loro passato tra tweet e post su Facebook

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Alcuni di questi nomi sono già nel mirino della rete per la loro carriera, costellata di dichiarazioni e post sui social network quantomeno rivedibili. L’esempio è quello di Maurizio Santangelo, in quota Movimento 5 Stelle: nel 2015 si rese protagonista dell’inquietante tweet, poi cancellato, dell’Etna che risolverebbe gran parte dei problemi dell’Italia.

Sottosegretari M5S-Lega, il gruppo Bilderberg dietro piazza della Loggia

Non scherzava, invece, il deputato Claudio Cominardi quando – nel corso di un suo intervento alla Camera dei Deputati – attribuiva al gruppo Bilderberg la responsabilità della strage di piazza della Loggia a Brescia.

Il campione di post e tweet controversi, comunque, resta Gianluca Vacca che, in passato, aveva parlato di troika fascista e terrorista che difendeva l’euro e l’austerità. Non solo: aveva salutato il ritorno provvisorio del quotidiano L’Unità nelle edicole con un vero e proprio inno alla libertà di stampa: «L’Unità è tornata a infangare le edicole. Le discariche sono sature, non c’era bisogno di nuova spazzatura».

Insomma, le premesse per un dibattito da seguire da parte dei nuovi sottosegretari ci sono tutte. Speriamo almeno che la carica istituzionale che andranno a ricoprire possa suggerire più miti consigli. Specialmente nella compulsiva condivisione di contenuti sui social network.