Il Corriere della Sera censura la lettera di 60 economisti che hanno criticato Milena Gabanelli

di Gianmichele Laino | 12/06/2018

Economisti contro Gabanelli

Secondo Milena Gabanelli, che due settimane fa aveva parlato di economia nella sua rubrica sul Corriere della Sera Dataroom, ci sarebbe una ricetta – ideata da alcuni studiosi italiani tra cui Marcello Minenna, Roberto Violi e Giovanni Dosi – per alleggerire il debito pubblico italiano e far sparire lo spread. Peccato che di questa soluzione non ci sia ancora traccia da nessuna parte e che la stessa giornalista del Corriere della Sera abbia risposto di chiedere informazioni in merito ai diretti interessati.

 

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Economisti contro Gabanelli, la loro lettera non è stata pubblicata

Tuttavia, questa notizia e altre imprecisioni contenute nel servizio di Dataroom – passato agli onori delle cronache anche per il cappellino nazista con cui veniva identificata iconicamente la Germania, poi rimosso dalla redazione con tanto di scuse – erano state denunciate da 6o economisti di fama mondiale che avevano anche inviato una lettera al Corriere della Sera per avere un confronto con la redazione in merito all’argomento.

I sessanta docenti di economia, tra cui Ugo Panizza e Marco Seminario, mettevano in evidenza gli «errori fattuali e logici» dell’articolo di Milena Gabanelli. Tuttavia, la loro lettera non ha mai trovato spazio tra le colonne del Corriere della Sera. E questo sembra essere piuttosto strano per la testata di via Solferino, che ha sempre ospitato le critiche costruttive ai suoi editorialisti, concedendo il diritto di replica e di controreplica ai diretti interessati.

Economisti contro Gabanelli, la difesa del M5S nei confronti della giornalista

Questa volta, però, non è successo: i 60 economisti hanno ricevuto una stringata risposta della stessa Milena Gabanelli – tra l’altro privata – ma non è stata data loro la soddisfazione della pubblicazione della loro missiva. Un comportamento strano, che non si spiega. E così, mentre sorgono le ipotesi più varie circa l’intoccabilità della Gabanelli per i vertici del Corriere della Sera, è subito partita una campagna, firmata dal Movimento 5 Stelle, che prende le difese della giornalista che ideò e portò al successo una trasmissione come Report.

Carla Ruocco, parlamentare pentastellata, ha addirittura lanciato l’hashtag #IoStoConGabanelli, sottolineando come la giornalista sia «sotto attacco per aver fatto proposte contro il debito pubblico». Insomma, per i 60 economisti (che questo fanno di mestiere), oltre al danno è arrivata la beffa.

Successivamente, nel corso della giornata, il Corriere della Sera – attraverso un articolo di Milena Gabanelli – ha specificato e ha ricostruito la versione dei fatti. La stessa giornalista ha così replicato: «In una lunga carriera non mi era ancora capitato di essere accusata di aver dato voce ad un’idea, che può essere condivisa o criticata, ma che non ha nulla di diffamatorio e pertanto nulla che debba essere rettificato. Tuttavia credo nel confronto leale, e sono sempre disponibile a mettere persone con idee diverse ad un tavolo. Questo è tutto».