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I collegamenti di 8 ministri e del premier Conte con aziende private

Il governo Conte e i potenziali conflitti di interesse dei suoi membri. La Fondazione Openpolis ha pubblicato un rapporto, realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa Agi, che elenca i collegamenti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei ministri con aziende private. Vengono indicati precisamente le partecipazioni e gli incarichi aziendali del capo dell’esecutivo e dei titolari dei dicasteri. Nella lista sono finiti il premier e 8 componenti su 18 della sua squadra:

il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è consigliere nel cda di GHMS Venezia spa e consigliere di sorveglianza di La peninsulare compagnia generale di assicurazione spa;
il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli è presidente del cda e proprietario per il 75% della Most Consult srl, socio accomodante in Most sas di Lucia veleva C e consigliere nel cda di Nuova Accademia srl;
il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno è consigliere nel cda di Cerved spa e consigliere nel cda di Juventus Fc spa;
il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è socio al 50% di Ardima srl;
il ministro per la Famiglia e disabilità Lorenzo Fontana è consigliere nel cda di Cancro primo aiuto;
il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi è socio al 50% di Gerundo Società a responsabilità limitata;
il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini è vicepresidente del cda di Cancro primo aiuto;
la ministra della Difesa Elisabetta Trenta fa parte del comitato direttivo di ConsorHum for research on intelligence and security services;
il ministro dell’Economia Giovanni Tria è consigliere nel cda della Fondazione universitaria Ceis-Economia Tor Vergata.

Governo Conte, collegamenti di 8 ministri e premier con aziende private

Il rapporto di Openpolis e Agi spiega che la legge 215 del 2004 (‘Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interesse’) stabilisce che il titolare di una carica di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può ricoprire cariche in enti di diritto pubblico, ricoprire cariche in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale, può esercitare attività professionali o di lavoro autonomo in materie connesse con la carica di governo (anche se gratuite) a favore di soggetti pubblici o privati, e non può esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro pubblico o privato. La valutazione sulle eventuali incompatibilità spetta all’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

 

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(Tabella da rapporto di Openpolis e Agi)

 

Entro 30 giorni dall’assunzione della carica i ministri devono rendere una dichiarazione sulla situazione di incompatibilità. Entro 90 giorni dal giuramento, i membri del governo devono anche comunicare attività patrimoniali e partecipazioni azionarie (anche per coniugi e parenti entro il secondo grado). Quella dell’Antitrust è una procedura necessaria per contrastare eventuali conflitti di interesse.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)