La tassa per rivedere il tuo caro defunto al cimitero di Roma

di Redazione | 07/06/2018

roma commiato

Vuoi visitare il tuo caro mentre è in attesa di cremazione o sepoltura? Devi sborsare 250 euro. Questa l’amara sorpresa di Fabiana che oggi, sul Corriere della Sera, racconta quanto si deve pagare per rivedere la persona amata parcheggiata al cimitero di Prima Porta in attesa di una cremazione.

È quello che ho scoperto portando mia madre, morta a 80 anni, al cimitero di Prima Porta a Roma. Fatti i funerali il 30 marzo, abbiamo portato il feretro al cimitero per la cremazione, come era suo desiderio. Ma questa, naturalmente, non avviene subito. In attesa, la salma viene sistemata in un deposito. Sabato 7 aprile, sono tornata per avere notizie. Mi è stato risposto dagli addetti al cimitero che non si sapeva ancora e che mi avrebbero fatto sapere. Ho chiesto allora di poter vedere, per un ultimo saluto, il feretro di mia madre e mi sono sentita rispondere che dovevo pagare. «Pagare a chi?», ho chiesto. «Al Comune: esiste un tariffario». E su una tabella che mi è stata mostrata, ho letto: «Commiato effettuato in giornate successive all’entrata della salma in cimitero, euro 202 più Iva». «Sono circa 250 euro! C’è da vergognarsi!», ho risposto. «È vero, signora. Noi ci vergogniamo a chiedere questi soldi. Ma questo ci ordinano di fare». Mi sono rifiutata di pagare e, tornata a casa, su Internet ho trovato la delibera della Assemblea capitolina (la n. 4 del 25 gennaio 2017) che stabilisce il pagamento e che mette, nero su bianco, come deliberatamente speculare sul dolore. C’è da non crederci. Peccato sia tutto vero!
Fabiana R.

 

Ecco qui la delibera in questione: pagina 72. Dallo schema della delibera sembra che la paga sia una novità rispetto alle amministrazioni precedenti.

 

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