L’orrida definizione di Feltri sul “ladro” Soumaila Sacko

di Redazione | 05/06/2018

indagato San Ferdinando

Vittorio Feltri ha definito il sindacalista maliano Soumaila Sacko un ladro nell’editoriale di Libero di oggi. La notizia è però sostanzialmente falsa. Non si può qualificare come furto il prelievo di lamiere in un deposito abbandonato da circa 10 anni,  posto sotto sequestro dalle autorità da circa 10 anni.

Vittorio Feltri definisce Soumaila Sacko un ladro, una bufala offensiva

Non esiste un legittimo proprietario del materiale presente nell’ ex fornace “La Tranquilla” del centro del Vibonese, che i i migranti del Mali stavano raccogliendo per realizzare tetti nella loro baroccopoli. Per questo motivo, oltre che una sostanziale fake news, è davvero orrido definire Soumaila Sacko un ladro come fa Feltri nel suo fondo. «Chi di notte si intrufola nella proprietà altrui allo scopo di fare razzie, forse non merita di essere ammazzato, ma nemmeno di passare per una brava persona uccisa solo perché aveva la pelle scura. In Calabria, nel circondario di Rosarno, non si scherza: coloro che vengono scoperti a portare a segno un furto, difficilmente la fanno franca», scrive, in modo scorretto, Feltri. Soumaila Sacko non si era intrufolato in una proprietà altrui, visto che la fabbrica è abbandonata,  e non faceva razzie.

 

Soumaila Sacko

L’appropriazione indebita di cose altrui ( e andrebbe accertata in un simile caso) rimane un reato, per quanto sanzionato in modo lieve, però cercare lamiere per ripararsi la notte non appare sinceramente definibile come una razzia. Senza contare che gli inquirenti per ora non esprimo alcuna certezza sul furto come causa dell’omicidio. La chiusura dell’editoriale è un’altra caduta di stile pesante. «I neri che si stabiliscono nella zona sappiano che se sono in grado di sfuggire al codice penale non scappano da quello degli ‘ndranghetosi. Costoro non distinguono tra furfanti bianchi e abbronzati. E sparano», conclude in modo sinceramente terrificante il suo fondo su Libero Feltri, che riesce a definire abbronzati le persone di pelle nera.