Migranti usati come bersagli: un morto e due feriti in Calabria

di Redazione | 03/06/2018

San Ferdinando

La situazione a San Ferdinando sta sfuggendo completamente di mano, tant’è che è stata resa necessaria una riunione straordinaria d’urgenza in prefettura a Vibo Valentia. Sacko Soumayla, 27 anni, è un migrante maliano regolarmente residente in Italia che è rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco: altri due suoi compagni, Madiheri Drame, 30 anni, e Madoufoune Fofana, 27 anni,  sono stati feriti e non sono in condizioni gravi. A sparare è stato un misterioso cecchino, che si sarebbe appostato a circa 150 metri dal luogo dove si trovavano i migranti. Le autorità stanno ricercando un uomo dalla carnagione chiara che si è allontanato immediatamente dal luogo del delitto.

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San Ferdinando, perché tre migranti sono stati colpiti

I tre migranti, che avevano raggiunto l’area a bordo di alcune biciclette, stavano ricercando delle lamiere all’interno della ex Fornace, una fabbrica abbandonata nella zona di San Calogero, in modo tale da poter rafforzare il loro riparo di fortuna, adiacente alla baraccopoli di San Ferdinando, già tristemente nota per i fatti di cronaca che vi si verificarono nel 2010: quando un migrante venne ferito, infatti, scoppiò una vera e propria rivolta che, tuttavia, non portò ad alcun esito migliorativo per le condizioni di vita dei braccianti agricoli e per gli stagionali che raggiungono quell’area in concomitanza con il periodo estivo per lavorare nei campi.

San Ferdinando, la tensione nel campo e le indagini delle autorità

L’allarme era stato lanciato da uno dei due uomini rimasti feriti nella sparatoria: i carabinieri sono intervenuti subito e Soumayla è stato trasferito al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria. L’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto, tuttavia, non si è rivelato sufficiente a salvargli la vita.

San Ferdinando, le testimonianze e le indagini: esclusa matrice xenofoba

«Stavamo raccogliendo delle lamiere – ha raccontato uno dei sopravvissuti, che ha fornito anche ulteriori indicazioni rispetto all’automobile guidata dallo sparatore – quando si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte».

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso, ma la situazione nella vicina baraccopoli di San Ferdinando sta già raggiungendo picchi di tensione. Si stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, ma risalire all’identità della persona che ha sparato, uccidendo un uomo e ferendone due, potrebbe non essere semplice. In ogni caso, i carabinieri hanno escluso la matrice xenofoba del gesto. La pista privilegiata delle indagini, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, è quella della vendetta per il furto di alluminio nell’area dell’ex Fornace Tranquilla, una vecchia fonderia.