Non siamo un paese per giornaliste

di Redazione | 29/05/2018

giornaliste

Non è un paese, anzi un continente da giornaliste. Uno studio dell’European Journalism Observatory – pubblicato oggi su Prima on line  – rivela come siano molti, troppi i cronisti e commentatori uomini, che spendono molto del loro tempo a scrivere di altri uomini. Il report ha analizzato quattro testate tra articoli, foto e firme – 2 cartacee e 2 native digitali – in 11 Paesi del Vecchio Continente (Repubblica Ceca, Germania, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svizzera, Ucraina e Uk).

Due giorni a settimana, per quattro settimane, tra gennaio e febbraio del 2018.

Uno scenario drammatico. In media 41% delle firme sono maschili e il 23% femminili, mentre il restante 36% sono testi non firmati o associati a fonti di agenzia. Idem vale per le foto, con il 43% degli scatti che ritrae uomini e il 15% solo le donne. Italia e Germania sono quelle dove la differenza di genere si fa sentire. Nel nostro Paese il 63% degli articoli è scritto da uomini, contro il 21% di quelli femminili. In Germania le firme maschili sono al 58%, contro il 16%.

Questo aspetto non è passato inosservato. Ne ha già parlato la scrittrice Michela Murgia. «La Repubblica oggi ha 13 firme in prima. Le 5 donne presenti firmano 2 interviste (a uomini), 1 editoriale sullo sfratto della casa internazionale delle donne e un’inchiesta in cronaca. Il femmicidio di Francavilla è presentato come “domenica folle”», twittava non poco tempo fa.

Fa pensare come ci sia una ampia iscrizione al femminile nelle scuole di giornalismo in Italia (specialmente negli ultimi anni) e come questa realtà non sia rispecchiata sulle prime pagine dei quotidiani nazionali.

COME REPUBBLICA, CORRIERE, LINKIESTA E HUFFPOST TRATTANO FIRME MASCHILI E FEMMINILI

Ejo, per l’Italia, ha analizzato Repubblica, Il Corriere della Sera per la parte cartacea e Linkiesta.it e HuffPost.it per la parte digital. Per la testata diretta da Mario Calabresi il 68% delle firme è di uomini contro il 28% di donne, mentre per le foto solo il 4% ritrae donne, contro il 33%. Al Corriere si vola: 74% di firme al maschile contro il 23% femminile. Su Linkiesta sono 67% i maschi che firmano contro il 15%, e su HuffPost la differenza maschio-femmina si aggira sulle percentuali 35% e 16%.

Ce lo chiediamo pure noi. Perché?

(foto da @KelleddaMurgia)