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Mohamed Salah non interrompe il digiuno del Ramadan prima della finale della Champion’s League

Mohamed Salah non interrompe il digiuno del Ramadan prima della finale della Champion’s League. Lo scrivono molte testate anglofone, basandosi su un articolo scritto da un sito egiziano, El-Ahly.com.

 Salah non rinuncia al digiuno del Ramadan prima della finale contro il Real Madrid

Il Ramadan è il nono mese dell’anno per il calendario islamico, e durante i 29 o 30 giorni di questo mese è previsto il digiuno obbligatorio per i musulani. Rinunciare dall’alba fino al tramonto è uno dei cinque pilastri dell’Islam, e Mohamed Salah non intende rinunciarvi neppure nelle ore precedenti alla finale di Champion’s League. A Kiev domani sera l’attaccante del Liverpool giocherà la più importante partita della sua carriera nella sfida contro il Real Madrid che assegnerà la più importante coppa europea. Nonostante la rivelanza dell’incontro Salah sembra determinato a rispettare il digiuno del Ramadan prescritto dalla religione islamica.

Non si sa se il Liverpool abbia assunto specialisti per aiutare il suo giocatore più forte a non subire contraccolpi fisici per la mancata alimentazione. Una cura scelta dall’allenatore dell’Egitto Hector Cuper, che ha spiegato come la sua nazionale assisterà i giocatori che digiunano durante il Ramadan, che nel 2018 si svolge dal 16 maggio al 14 giugno, per non pregiudicare la loro preparazione in vista dei Mondiali.

 

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Simon Bellis/Sportimage(Credit Image: © Simon Bellis/CSM via ZUMA Wire)

Il Gran Mufti dell’Egitto Shawki Allam ha dispensato i calciatori egiziani dal rispettare il Ramadan durante la preparazione dei Mondiali, ma Salah, come altri suoi compagni di squadra, per il momento ha preferito seguire uno dei precetti più importanti della religione musulmana. L’attaccante del Liverpool, in caso di vittoria della Champion’s League, diventerebbe uno dei favoriti per l’assegnazione del Pallone d’Oro 2018 dopo una stagione eccezionale che l’ha imposto come uno degli attaccanti più forti del mondo, a livelli comparabili a Cristiano Ronaldo e Leo Messi, almeno negli ultimi mesi.