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Giuseppe Conte ha corretto il suo discorso dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Mattarella

Giuseppe Conte ha corretto il suo discorso dopo il colloquio con Sergio Mattarella, durato molto più dell’abituale. L’affidamento dell’incarico al presidente del Consiglio di formare un governo è stato deciso con più di un dubbio dal presidente della Repubblica, che nella mattinata di ieri ha voluto verificare ancora una volta la volontà di M5S e Lega. I post molto duri di Di Battista e in parte anche di Grillo contro gli ostacoli al governo del cambiamento si spiegano con la telefonata del segretario generale Zampetti a Salvini e Di Maio.

Cosa si sono detti Conte e Mattarella al Quirinale

Dopo che i due leader di maggioranza hanno confermato il loro sostegno a Giuseppe Conte, il capo dello Stato lo ha convocato al Quirinale per affidargli l’incarico, accettato con riserva come da prassi costituzionale, visto che il governo deve ancora essere formato. Sergio Mattarella ha voluto conoscere Giuseppe Conte, e secondo Ugo Magri come Marzio Breda ne ha ricavato una impressione positiva, sopratutto per la consapevolezza del ruolo. Al di là della retorica di Di Maio o Salvini su Terza Repubblica e contratto di governo, in Italia è la Costituzione che disciplina il funzionamento delle massime cariche istituzionali. Il professor di diritto privato ha ribadito la sua ferma intenzione di esercitare le prerogative costituzionali assegnategli dall’articolo 95, che Mattarella aveva letto a Di Maio e Salvini durante l’ultima consultazione, come poi rimarcato nel discorso successivo al conferimento dell’incarico.

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ANSA/ QUIRINAL PRESS OFFICE – PAOLO GIANDOTTI +++

Altrettato importante per l’intervento di Conte sono stati altri suggerimenti del presidente della Repubblica: rispetto dei Trattati europei, conferma della collocazione internazionale dell’Italia ed equilibrio finanziario. Non casualmente, al di là della definizione di avvocato del popolo e di tutela degli interessi degli italiani, il presidente del Consiglio incaricato ha indicato solo tematiche europeiste come priorità del governo: completamento dell’unione bancaria, bilancio Ue e riforma del diritto d’asilo.