Le ultime ore di Filippone e i sospetti degli alunni della moglie

di Redazione | 22/05/2018

Fausto Filippone psicofarmaci

Ormai si sa tutto circa gli ultimi minuti di Fausto Filippone, l’uomo che ha lanciato la propria figlia dal cavalcavia e poi si è tolto la vita sul viadotto Alento della A14. Ma ancora poco è trapelato circa le ore che hanno immediatamente preceduto la tragedia. Oggi, il Corriere della Sera riporta alcune testimonianze inedite dei testimoni e alcuni sospetti degli alunni della moglie di Filippone, anche lei precipitata misteriosamente dal balcone di una loro casa a Chieti.

Fausto Filippone, il messaggio criptico degli alunni della moglie

In modo particolare, il Corriere della Sera riporta un messaggio piuttosto criptico postato da un alunno della moglie di Filippone sotto a un cortometraggio sulla violenza sulle donne pubblicato dalla pagina Facebook dello scientifico Leonardo Da Vinci di Pescara dove la moglie di Filippone, Marina Angrilli, insegnava lettere.

«Che dire? – scrive l’alunno – La stessa insensata sete di potere e controllo ha portato via la prof e la sua bambina…». Gli investigatori stanno indagando sulle cause che hanno portato i ragazzi a scrivere una frase del genere e vogliono cercare di capire se gli alunni della Angrilli fossero a conoscenza di qualcosa.

Fausto Filippone, le ore precedenti alla tragedia

Nel frattempo, sono spuntati altri racconti di alcuni testimoni. Secondo l’uomo che ha prestato per primo i soccorsi alla Angrilli dopo che questa era precipitata dal balcone, Fausto Filippone si è mostrato molto confuso in quella circostanza: si teneva a distanza dal corpo sanguinante della donna, farfugliava la sua identità, si presentava come il marito della donna precipitata. Ma il comportamento più strano si è consumato qualche istante dopo: «Mentre aspettavamo l’ambulanza – ha riferito Giuliano Salvo, un medico che abitava nella stessa palazzina dalla quale è precipitata la Angrilli -, è venuto da me col cellulare in mano e mi ha detto: ‘Ti lascio questo numero, io devo andare a prendere mia figlia’. Un po’ insolito, per un marito a cui è appena caduta di sotto la moglie».

Inoltre, la bambina sarebbe stata fatta uscire dalla casa della nonna qualche minuto prima dell’arrivo di Filippone con la macchina. Gli investigatori intravedono in questo comportamento l’urgenza di allontanarsi da quel luogo e di raggiungere il viadotto dove, successivamente, si sarebbe consumata la seconda tragedia.

È ancora incredula la sorella di Filippone che, al Corriere della Sera, ha dichiarato: «Mio fratello era di un’educazione e una grazia incredibili. È vero che dalla morte di nostra madre Lilia, lo scorso 18 agosto, si era intristito, provava un senso di solitudine. Ma non c’erano problemi economici, nessuna crisi di coppia. Venerdì sera Fausto, Marina e Ludovica erano andati insieme nel paese di Caramanico a seguire un concorso canoro».