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I volantini omofobi e razzisti dentro l’Arcigay di Verona

«No gay rifugiati a Verona. #stopdittaturatransgender». Questi sono i volantini infilati ieri sera sotto la porta della sede Arcigay di Verona. L’ufficio è anche sede del Gruppo migranti LGBTI. In città non è un bel momento per la parità dei diritti. Ci sono dei precedenti.

Qualche giorno fa il Gruppo migranti LGBTI, riporta Verona Today, aveva organizzato la giornata di studi “Richiedenti asilo orientamento sessuale e identità di genere” nell’ateneo veronese. L’evento è stato annullato dal Rettore Nicola Sartor, che ha motivato così la sua decisione: «L’Università non può prestarsi a strumentalizzazioni da parte di soggetti estranei al mondo scientifico che si scontrano su temi politicamente ed eticamente controversi come quelli delle migrazioni e dell’orientamento sessuale delle persone». «D’altra parte all’Università – ha aggiunto il Rettore – spetta il compito di indagare, usando il metodo scientifico, anche i fenomeni demografici e sociali più attuali e controversi. Pertanto, ho incoraggiato i colleghi a proseguire i lavori di ricerca, nel rispetto delle libertà sancite dall’art. 33 della nostra Costituzione, dentro l’Ateneo e nella comunità scientifica».

A gioire dell’annullamento di un evento che non è anticostituzionale e nemmeno culturalmente irrilevante sono il gruppo tradizionalista cattolico “Christus Rex” e il Cordinatore Nord Italia di Forza Nuova Luca Castellini, anche lui tra i primissimi ad opporsi apertamente, al convegno indetto per il 25 maggio. In un video postato sulla sua pagina Facebook poco dopo aver appreso la notizia della cancellazione dell’incontro, il leader di FN spiega: «Ho appena saputo che il Rettore dell’Università di Verona ha rinviato il convegno previsto per venerdì prossimo presso la Facoltà di Giurisprudenza, convegno con profughi e omosessuali, pagliacciata più che convegno. Noi di Forza Nuova avevamo detto una settimana fa che l’avremmo impedito, anche con la forzabeh direi saggia decisione signor Rettore, saggia decisione».

Con la forza. Ha vinto la cultura, secondo voi?

 

(foto copertina @Glsiviero)