Alvaro Vitali: «Ero depresso e nemmeno Lino Banfi mi ha aiutato»

di Redazione | 17/05/2018

Alvaro Vitali

Le parole che non ti aspetti da uno dei volti più sorridenti dell’intero panorama della televisione italiana. Alvaro Vitali racconta gli aspetti più intimi degli ultimi anni della sua vita alla trasmissione di Peter Gomez La Confessione. «Ho attraversato un momento molto difficile – ha raccontato il numero uno della commedia erotica italiana -, sono stato depresso, sono stato lasciato solo».

LEGGI ANCHE > Alvaro Vitali partecipa al comizio finale di un candidato di Fratelli d’Italia

Alvaro Vitali e il racconto della sua depressione

Alvaro Vitali ha avuto, in passato, un sodalizio artistico molto profondo con Lino Banfi, soprattutto nella seconda metà degli anni Settanta, fatto dalla collaborazione in numerosissimi film. Eppure, neanche l’attore barese – grande amico di un tempo – è stato in grado di dargli una mano in questa fase così difficile della sua vita.

Alvaro Vitali e la critica a Lino Banfi che lo ha lasciato solo

«Nessuno mi ha aiutato, certo – ha detto Alvaro Vitali a Peter Gomez – È come la nave: quando sta per affondare i topi scappano: e così è il cinema». Quando il giornalista de Il Fatto Quotidiano, conduttore della trasmissione in onda su Loft e Nove, gli ha chiesto di Lino Banfi, Vitali gli ha replicato ironico: «Come no, amici per la pelle con Lino. Non so perché, per quale motivo, non riesco a capirlo. Non so se gli hanno parlato male o io ho detto qualcosa di brutto su di lui, ma non mi sembra. Pure lui è uno come Edwidge Fenech, che rinnega un po’ questo cinema. Magari se ti incontra ti dice che ne vorrebbe fare altri 150, ma in verità io lo so che lui rinnega questo cinema. E forse, rinnegando quel cinema rinnega anche me».

Una constatazione molto amara per l’attore che ha raggiunto i 68 anni d’età. Una storia, quella sua e di Lino Banfi, che ha rappresentato una sorta di simbolo dell’italianità, esportata anche a livello internazionale. Ma, a quanto pare, nei momenti di difficoltà, con la depressione che è emersa come una sorta di bestia che ha attanagliato l’anima, anche le persone con cui si è condiviso un percorso decisamente lungo possono rappresentare una amara delusione.